Albo d'oro Caduti del Lazio nella prima guerra mondiale 1915 - 1918


BRIGATA "BARLETTA"

(137° e 138° Fanteria)

Costituita il 1° marzo 1915: il Comando di Brigata ed il 138° dal deposito del 29° Fanteria; il 137° dal deposito del 14° Fanteria.

 

anno 1915

anno 1916

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Anno 1915

La brigata, partita da Barletta dal 1° al 6 giugno e destinata a far parte della 31a divisione, giunge a Peschiera e di qui è fatta proseguire per Rivoltella - S. Martino della Battaglia. Il 21 è trasferita nella zona Cavriana - Solferino e il 10 luglio in quella Lonato - Desenzano, ove attende ad un intenso periodo di esercitazioni fino al 23 luglio, allorché, per ferrovia, da Verona è inviata nella zona carsica fra Ruda e S. Andrea.
Il 30 il 137° è inviato a Redipuglia a disposizione del comando della 27a divisione che il giorno seguente lo schiera sul M. Sei Busi in sostituzione del 14° fanteria.
Quivi il reggimento, nei primi due giorni di agosto, respinge dapprima un attacco nemico e poi partecipa con alterna vicenda ad un'azione offensiva contro le quote 112 e 118 soffrendo la perdita di 33 ufficiali e 869 militari di truppa. Il 6 agosto il comando della brigata è inviato a Ronchi, anch'esso a disposizione del comando della 27a divisione, ed il 12, ritornando alla dipendenza della 31a divisione, è trasferito a Cassegliano ove è raggiunto dal 138°; il 137° intanto continua nelle azioni intraprese e passa alla dipendenza della 25a divisione.
Il 29 la "Barletta" si trasferisce tutta nel settore di M. Sei Busi e ne assume la difesa, continuando nei lavori di rafforzamento e di approccio iniziati dai reparti che l'hanno preceduta.
Il 7 settembre, sostituita dalla "Savona", è inviata a riposo nella zona Mortesins - Perteole da dove, mentre attende al suo riordinamento, invia alcuni suoi reparti per lavori di sistemazione difensiva nelle zone arretrate. Alterna poi i reggimenti nella difesa della testa di ponte di Pieris ed il 6 novembre è trasferita a Redipuglia ove il 138° si schiera in prima linea verso q. 100 ed il 137° si raccoglie in riserva presso Turriaco. Il giorno 10 il 138° partecipa alle azioni già iniziate in quel settore ed occupa qualcuna delle antistanti doline perdendo 3 ufficiali e 213 militari di truppa.

Il 18 anche il 137° è schierato in prima linea in sostituzione della brigata Chieti. Dopo aver dato un nuovo impulso ai lavori di rafforzamento e di approccio nel settore delle quote 112 - 101 - 111 ad est di Redipuglia e di Polazzo, la "Barletta" è sostituita in linea: il 138° il 5 dicembre si reca ad Ajello ed il 137° scende il 12 a Perteole: nelle dette località i reggimenti sostano fino al 30 dicembre.

 

 

 

 

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Anno 1916

Col 2 gennaio la brigata è nuovamente in linea nelle consuete posizioni di Polazzo e Redipuglia, e, alternandosi con altre unità fra turni di linea e di riposo, vi permane fino al 21 maggio senza svolgere alcuna operazione importante, ma compiendo molti lavori di approccio ed esercitando una continua attività di pattuglie e di colpi di mano che, se raggiungono lo scopo di tenere in continuo allarme il nemico, producono lievi ma continue perdite ai reparti.
Il 22 maggio la "Barletta", ritratta dalla linea e passata alla dipendenza della 25a divisione, è inviata, per via ordinaria, prima a Portogruaro e poi, il 26, a Ponte di Piave.
Il 31 prosegue in ferrovia per Camposampiero; il 3 giugno per Carpanè e di qui, per via ordinaria, per Enego. Il giorno 8 è schierata in prima linea nella zona M. Lisser - Costa Alta - Val Gadena ed il 14 passa alla dipendenza della 13a divisione che il 16 la invia in riserva fra M. Brustolae ed il passo della Forcellona. Il 17 giugno si porta a Sasso di Croce Scaltrini, mettendosi in grado di agire verso il Roccolo Astoni ed il M. Cimone in appoggio della brigata Milano.
L'azione, iniziata il 18, dura con una serie di sanguinosi attacchi fino al 21, ma la difficoltà del terreno e la resistenza avversaria non permettono che lievi vantaggi non proporzionati allo sforzo compiuto che produce alla brigata la perdita di 48 ufficiali e 1920 gregari. Il 25 giugno, dopo aver sostituito le truppe di prima linea con quelle di rincalzo, la brigata riprende l'azione e mentre il I/138° conquista prima Roccolo Astoni, e poi q. 1778 e la selletta fra le quote 1678 e 1664, il 137° occupa la q. 1518 del M. Cimone e M. Confinale e procede verso M. Fiara occupandone la cresta.
Il 26 la "Barletta" ha ordine di puntare contro M. Zebio: al primo scatto raggiunge Val di Nos ove sosta, mantenendo viva attività di pattuglie fino al 1° luglio, allorché passa in seconda linea, quale riserva divisionale, cooperando con alcuni suoi reparti agli attacchi svolti dalla brigata Milano.
Nei giorni 17 - 18 luglio la brigata passa alla dipendenza della 4a divisione trasferendosi in Valle dei tre Pali.
In detta località compie un periodo di intensa istruzione ed invia degli ausiliari a reparti del genio per lavori di sistemazione stradale.
Il 15 agosto è trasferita, per via ordinaria, fra Bassano e Primolano ed il 18 è inviata in ferrovia a Cormons proseguendo per S. Maria la Longa ove, fino all'11 settembre, continua lo svolgimento del programma di esercitazioni iniziato. Il 12 è inviata presso Medea ed il 15, in seguito ad un'alluvione prodotta dallo straripamento del Torrente Judrio nella zona di accampamento del 137°, è spostata al quadrivio di Villa Viola. L'11 ottobre ritorna sulle falde di Bosco Cappuccio rilevandone la brigata Spezia e nella notte sul 12 si disloca nel Vallone fra Vizintini e Devetachi.
Il 15 la "Barletta" sostituisce in linea le brigate Ferrara e Brescia sulla fronte Oppacchiasella - Lokvica.
Dopo un periodo di intensa attività di pattuglie e di graduale rettifica della fronte, il 1° novembre la brigata partecipa attivamente alla 9a battaglia dell'Isonzo, occupando subito la linea avversaria detta "Zero" e successivamente quella di "Cava di Pietra Nord" perdendo 25 ufficiali e 867 militari di truppa.
Il 2 l'azione continua e la "Barletta" raggiunge valorosamente tutti i suoi obbiettivi rafforzandosi sulla linea delle quote 285 e 229 e catturando, oltre ad un rilevante numero di prigionieri, 4 cannoni, diverse centinaia di fucili ed un'ingente quantità di materiale da guerra. La brillante condotta di queste due giornate di aspra lotta fa meritare ai due reggimenti la medaglia di argento al valore.
Fino al giorno 11 novembre la brigata provvede al rafforzamento delle posizioni conquistate ed alla rettifica di qualche tratto della fronte; il 12, sostituita dalla "Brescia", scende a riposo nei pressi di Sagrado, per ritornare sulla fronte compresa fra q. 285 e q. 229 il 23 dello stesso mese, passando alla dipendenza tattica della 22a divisione.

Il 13 dicembre, dopo di avere abilmente apportate altre rettifiche alla fronte assegnatale, è nuovamente a riposo fra Vizintini e Devetachi per ritornare nella stessa linea gli ultimi giorni dell'anno.

 

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Anno 1917

Dal 1° al 17 gennaio la "Barletta" è in linea sulla solita fronte di Castagnevizza ed il 18 scende a riposo a Sagrado, sostituita dalla "Bisagno", ritornando alla dipendenza della 4a divisione.
Fino al 10 maggio la brigata alterna turni di linea e di riposo, mantenendo la sua consueta attività aggressiva con frequenti colpi di mano, fra i quali è degno di rilievo quello compiuto il 23 aprile contro il posto nemico N° 3 che viene occupato colla cattura dei difensori; ma il nemico il 25 lo riconquista con un fulmineo contrattacco.
L'11 maggio la brigata, prima che abbia ultimato il consueto suo turno di riposo, è richiamata in linea per partecipare, dimostrativamente, all'azione iniziata dalla 21a e 22a divisione. Il 15, un gruppo di arditi del 138° occupa di sorpresa il posto nemico detto "delle coperte" catturando il presidio.
Il 23, intensificatasi l'azione, le truppe della "Barletta" scattano dalla posizione di attesa e, superate le antistanti trincee avversarie, raggiungono e sorpassano il caseggiato di Castagnevizza, ma un violento contrattacco nemico ed il mancato appoggio delle unità laterali obbligano le valorose truppe a ripiegare sulle posizioni di partenza.
Il giorno 24 l'attacco è ripreso ed è ancora una volta raggiunto il saliente di Castagnevizza ma, non essendo migliorata la situazione dei reparti laterali, quelli della "Barletta" ripiegano una seconda volta sulla linea di partenza. Soltanto questi ultimi due giorni di lotta costano alla brigata la perdita di 87 ufficiali e 2606 militari di truppa, ma la loro condotta è tale da meritare la citazione sul bollettino del Comando Supremo ed una speciale menzione nella motivazione della medaglia di argento concessa, alla bandiera del 138°.
Il 26 la brigata è ritirata dalla linea ed inviata prima a Sagrado e poi, il 27, nella zona fra Villa - Casale - Codis - Castions di Mure - Campolonghetto, ove inizia il suo riordinamento, passando alla temporanea dipendenza della 28a divisione.
Il 4 giugno è trasportata in autocarri nei pressi di S. Polo, ove il 138° si schiera nelle trincee di q. 61 ed il 137° in quelle delle qq. 58 - 59 e 36, sostituendo le brigate Murge e Siracusa e passando alla dipendenza tattica della 16a divisione.
Il 26 giugno la brigata, sostituita in linea dalla "Murge", è inviata nella zona fra Trivignano Udinese - Clauiano - Merlana - Melarolo (2a divisione).
L'8 - 9 luglio è trasportata in ferrovia a Montebelluna e di qui è fatta proseguire, per via ordinaria, per Solagna - Selva - Volpago. Il 10 - 11 agosto è trasferita, anche per ferrovia, a Palmanova e poi inviata nella zona fra Sottoselva e Jalmicco. Il 17 ritorna nel settore di Castagnevizza ed il 20 riprende l'azione offensiva contro le stesse posizioni nelle quali aveva già brillantemente combattuto nel maggio. Rinnova anche questa volta violenti attacchi, raggiunge ancora il caseggiato di Castagnevizza, ma la reazione del nemico, che ha tuttora in suo favore il terreno, rende sterili gli sforzi compiuti e le infligge la perdita di 25 ufficiali e 580 gregari. La giornata del 21 segna il ricordo di altri eroici attacchi compiuti dalla brigata per raggiungere gli obbiettivi, ma i risultati sono identici ai precedenti sebbene si siano sacrificati altri 30 ufficiali e 630 militari di truppa.
Il 24 la brigata, sostituita dalla "Siracusa", scende a riposo prima a Romans e poi a sud est di Villesse, passando alla dipendenza della 20a divisione.
Il 28 settembre è inviata in prima linea, ove rimane fino al 20 ottobre allorché si reca a riposo nella zona fra Jalmicco - Trivignano Udinese - Clauiano.
Il 25, a causa del ripiegamento della nostra fronte, passa alla dipendenza della 33a divisione ed è inviata a Muzzana del Turgnano; il 26 parte della brigata (I e II del 137° e I e II del 138°) è inviata per ferrovia nella zona di Forgaria - Pinzano - Valeriano, mentre il comando della brigata e i primi battaglioni dei due reggimenti proseguono per via ordinaria per Palazzolo della Stella - Latisana che raggiungono il 29, ed il 30 si trasferiscono a S. Vito al Tagliamento.
Il 31 il comando di brigata e il comando del 137° sono inviati in autocarro a raggiungere i 4 battaglioni lasciati a Forgaria - Valeriano, i quali frattanto sono stati impiegati, assieme ad altri reparti, alla difesa delle teste di ponte di Ragogna e di Pinzano.
La "Barletta" assume, il 1° novembre, la difesa e la vigilanza del settore di riva destra del Tagliamento dalla confluenza del torrente Pontaiba con detto fiume fino al parallelo di Spilimbergo. I due primi battaglioni ed il comando del 138°, rimasti staccati dalla brigata, costituiscono un gruppo autonomo alla dipendenza diretta del VII corpo d'armata.
Il 3 la "Barletta", dopo di aver opposto accanita resistenza, ha ordine di ripiegare sulla linea Madonna del Zucco - Lestans - Valice - Gajo.
L'incalzante pressione nemica obbliga i reparti a ripiegare su Tesis, S. Leonardo ed il 5 su Aviano - Polcenigo.
Il 7, sfuggendo abilmente ad un accerchiamento nemico, ripiega sulla destra del Monticano e si raccoglie sulle alture a nord di Conegliano.
Il 9, passato il Piave al ponte della Priula, raggiunge Giavera; il 10 prosegue per Fanzolo ed il 13 sosta a Ponterotto, ove è raggiunta dai due primi battaglioni che si erano staccati dalla brigata fin dal 30 ottobre ed avevano anche essi ripiegato combattendo.
Dopo successivi trasferimenti, il 19 novembre la brigata è dislocata nella zona Bertipaglia - Ronchi - Carpenedo, alla dipendenza della 13a divisione.

Il 15 dicembre, dopo una serie di nuovi spostamenti è dislocata nella zona fra Gaianigo - Valprato - S. Pietro in Gù, ove trovasi alla fine dell'anno.

 

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Anno 1918

Dopo un periodo di riordinamento e di istruzione la brigata è trasferita, il 15 gennaio, nella zona fra S. Zenone degli Ezzelini ed Onè ed il 18 è schierata in prima linea sulla fronte M. Casonet - M. Solarolo - Col dell'Orso, ove si accinge ad un alacre lavoro di rafforzamento. Dopo un primo turno di riposo, il 21 marzo è spostata fra Castelfranco - S. Martino di Lupari - Abbazia Pisani ed il 27 in quella di Loreggia - Piombino Dese - Bustega. Il 7 aprile subisce un nuovo trasferimento e si sposta fra Fiesso d'Artico ed Arino.
Dopo un altro periodo di istruzione ed allenamento la "Barletta" è trasferita il 15 maggio nella zona fra Camposampiero - Massanzago - Borgoricco ed il 1° giugno a sud di Istrana.
Il 16 giugno, in seguito all'inizio dell'offensiva austriaca sul Piave, è trasportata in autocarri a Selva di Volpago donde prosegue per il Montello e si schiera in misura di attaccare in primo tempo la linea detta della "caponiera" e poi quella detta della "corda".
Sferrato l'attacco, elementi del 138° raggiungono il primo obbiettivo infliggendo al nemico gravissime perdite e catturando molti prigionieri, ma la difficoltà incontrata nell'avanzata dai reparti di sinistra consigliano gli elementi spinti innanzi di ripiegare sulla linea di partenza perdendo 16 ufficiali e 465 gregari. Il 19 giugno reparti del 137° respingono brillantemente due contrattacchi lanciati dal nemico contro le unità laterali subendo un centinaio di perdite.
Il 23, la brigata, sostituita in linea dalla "Lombardia", si porta nella zona Contea - C. Castagna - C. Sasso, per raggiungere il 25 la zona a nord est di Preganziol.
Destinata poi in Albania, la "Barletta" è inviata per ferrovia a Brindisi ove giunge il 5 settembre e l'8 sbarca a Valona ove presidia la linea di resistenza della Vojussa fra il mare e la confluenza colla Shusciza attendendo contemporaneamente a lavori di sistemazione stradale.
Il 10 ottobre è trasferita nella zona fra Penkova e Drascioviza. Il 14 ottobre il comando della brigata ed il 138° sono inviati a Valona, mentre il 137° resta ancora a Drascioviza, ove il 18 ritorna anche il comando della brigata ed il 24 il 138°.

In questa località la "Barletta" trovasi, il 4 novembre, alla sospensione delle ostilità.

 

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