Albo d'oro Caduti del Lazio nella prima guerra mondiale 1915 - 1918


BRIGATA "CALTANISSETTA"

(147° e 148° Fanteria)

Costituita il 1° marzo 1915: il Comando di Brigata ed il 147°, formatosi il 20 aprile 1915, dal deposito del 76°; il 148°, già costituito fin dal 7 marzo 1915, dal deposito del 75°.

 

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Anno 1915

Partita da varie sedi della Sicilia, la brigata il 9 giugno è a Cusignacco (26a divisione).
Destinata nella zona Carnica, il 20 è inviata fra Caneva, Resiutta e Moggio Udinese; ma vi permane poco tempo, poichè, il 30 luglio, è trasferita fra Brazzano e Cormons ed il 2 agosto a Romans, quale riserva del XIV corpo d'armata. L’11 agosto raggiunge il Bosco Cappuccio (28a divisione) ove schiera il 147° in prima linea e disloca a Sdraussina il 148°, il quale, il 21, è anch’esso in prima linea. Fino al 17 settembre la brigata sostiene nel tormentato settore una lotta continua, snervante nella quale i suoi riparti, alternando le azioni ai lavori di zappa, riescono a guadagnare palmo a palmo l'insidioso terreno, serrando molto sotto alle posizioni avversarie, dalle quali in qualche punto distano appena venti metri.
E' un battesimo duro di fuoco che la "Caltanissetta" ha sostenuto molto bene, ricevendo ripetuti elogi dalle superiori autorità. Essa ha perduto, in questo periodo di lotta, 21 ufficiali e 1358 gregari.
Il 18 settembre, sostituita in linea, è inviata nei pressi di Versa per il meritato riposo e per il necessario riordinamento. Il 26 ottobre è schierata col 148° nelle posizioni del Bosco Lancia, mentre il 147° fin dal 22 combatte al Bosco Cappuccio, riportando qualche vantaggio territoriale. Ripresasi l'azione, la brigata fino al 2 novembre s'impegna in una lotta accanita nella quale i riparti gareggiano in eroismo. Le posizioni avversarie sono più volte conquistate e perdute, data la tenace ed attiva reazione dei difensori, ma finiscono per cadere la maggior parte in possesso dei nostri che le rafforzano e le mantengono, catturando prigionieri, armi e materiali. Le perdite della brigata sono un indice sicuro della strenua lotta: 95 ufficiali e 3946 uomini di truppa.
Il 7 novembre la "Caltanissetta" scende nei pressi di Versa per riposare e riordinarsi (XI corpo d'armata).

Il 26 novembre, passata alla dipendenza della 22 a divisione, sostituisce il linea la "Ferrara" sulla fronte: cima 4 - cappella di S. Martino ed il 28 riprende le azioni, conseguendo nuovi vantaggi. Il 13 dicembre, rilevata a sua volta dalla "Ferrara", scende a riposo a Chiopris e Viscone ed il 28 è inviata nella zona fra Zompicchia - Beano - Pozzecco - Nespoledo - Villa Caccia.

 

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Anno 1916

Il 27 gennaio il comando di brigata ed il 148° sono trasferiti a Fauglis (19a divisione) mentre il 147° rimane a Zompicchia (10a divisione) fino al 9 febbraio, nel qual giorno si trasferisce a Porpetto.
Destinata nuovamente in Carnia, la "Caltanissetta", il 25 febbraio, dopo di essersi raccolta a Chiusaforte, assume la difesa del sottosettore Alto Fella - Aupa (36a divisione) nel quale schiera il 147°, mentre il 148° si disloca in Val Dogna, alla dipendenza del sottosettore Val Dogna - Raccolana.
Dal 4 al 10 maggio è trasportata a scaglioni, per ferrovia, a Tolmezzo donde prosegue per via ordinaria ed assume, il 12, la difesa del sottosettore occidentale But - Degano, ove il 147° si disloca fra Sutrio - Forni Avoltri - S. Rocco e Cercivento ed il 148° si schiera fra Colletta Freikofel - Pal Piccolo - Colletta di Pal Grande - Passo del Cavallo - Pierebec. La brigata ritorna alla dipendenza della 26a divisione. I reggimenti si alternano nel mantenimento delle citate posizioni, esercitando un'assidua vigilanza ed eseguendo frequenti azioni di pattuglie, fra le quali sono degne di rilievo il colpo di mano operato il 27 giugno al Freikofel, che frutta l'occupazione del trinceramento nemico detto "del Cocchiere" colla cattura di 61 prigionieri, e la piccola azione svolta felicemente allo Zellenkofel il 29 dello stesso giugno, che permette nuove conquiste territoriali, la cattura di altri 156 prigionieri, dei quali 10 ufficiali, ed il possesso di rilevante quantità di armi e materiale bellico.
Sostituita dalla brigata Regina e raccolta a Stazione per la Carnia, il 20 ottobre la "Caltanissetta" è trasportata, per ferrovia, a S. Maria la Longa (28a divisione).
Il 27 ottobre è trasferita, in autocarri, a Redipuglia, passando alla dipendenza della 34a divisione.

Il 1° novembre il comando di brigata ed i battaglioni I e II del 147° sono riuniti a Palichisce; mentre il 148° ed il III/147° raggiungono Doberdò. Il 5 successivo la brigata sostituisce sulla fronte di Nova Vas la "Catanzaro" e da questa viene poi rilevata il 1° dicembre ed inviata di nuovo a Redipuglia. Il 10 è trasferita nella zona tra Fauglis - Sevegliano - Ontagnano ed il 25 è in linea al posto della "Catanzaro".

 

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Anno 1917

La brigata, sostituita in trincea il 6 gennaio dalla "Salerno", è inviata fra Premariacco - Gagliano ed Ipplis (46a divisione) ed il 18 è destinata alla difesa del settore Mrzli - destra Sleme. Fino al 16 agosto nulla compie di notevole oltre la consueta attività di pattuglie e molti lavori di rafforzamento. Col giorno 16 ha inizio una nostra ripresa offensiva tendente all'occupazione della fronte presidiata dalla brigata. Dopo una lunga preparazione di artiglieria, il 19 essa muove all'attacco suddivisa in due colonne: una formata dai battaglioni III/147° e II/148° ed agente verso la "Fossa dei Leoni"; l'altra formata dal II/147° ed agente contro il “Trincerone del Mrzli”. Le prime ondate riescono a superare, sotto micidiale fuoco di reazione, la prima linea austriaca catturando 6 ufficiali e 76 gregari; contemporaneamente viene fatta brillare una mina predisposta sotto il "Trincerone" che, sconvolgendo le difese avversarie, permette ai nostri di avanzare anche in questa direzione.
L'impeto delle colonne attaccanti deve arrestarsi dinanzi alla seconda linea avversaria munita di sufficienti difese passive battute da continuo fuoco nemico.
La colonna di destra, che ha tentato cinque volte di irrompere nelle posizioni antistanti, ha avuto 10 ufficiali e 600 militari di truppa fuori combattimento.
Dopo una breve sosta di riordinamento, le colonne che hanno sostituito i battaglioni (la prime ha il II/147°, il I/148° ed i resti del II/148°; la seconda ha il I/147°) rinnovano con accanimento l'attacco, ma la reazione avversaria è così violenta da renderne vano il tentativo. Il 20 agosto il nemico muove al contrattacco e raggiunge quasi le nostre posizioni dette "del Teatrino" ma è poi sanguinosamente respinto.
Il 22 la brigata, sostituita da riparti del 2° reggimento bersaglieri, è inviata a riposo a S. Lorenzo e Kamno Alto; le sue perdite, dal 12 al 21 agosto, sono state di 32 ufficiali e 1100 militari di truppa. Il riposo è però di breve durata, poiché, il 2 settembre, essa è di nuovo in linea nel settore Mrzli - destra Sleme, ove esercita una speciale e costante attività di pattuglie per contrastare l'aumentata violenza avversaria. L'offensiva austriaca dell'ottobre cozza in pieno nel settore presidiato dalla brigata, la quale resiste e reagisce strenuamente, ma, sopraffatta dalle soverchianti forze attaccanti, in parte ripiega ed in parte è fatta prigioniera.

Il 13 novembre essa viene disciolta nei pressi di Spessa.

 

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