Albo d'oro Caduti del Lazio nella prima guerra mondiale 1915 - 1918


BRIGATA "FRIULI"

(87° e 88° Fanteria)

Sede dei reggimenti in pace:87° Fanteria, Siena; 88° Fanteria, Livorno.

Distretti di reclutamento:Ascoli, Bergamo, Campagna, Catania, Gaeta, Orvieto, Torino, Treviso.

 

anno 1915

anno 1916

anno 1917

anno 1918

 

Home

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anno 1915

La brigata, dalle sedi di guarnigione parte alla fine di maggio trasferendosi prima a Bassano e quindi a Palmanova alla dipendenza della 16a divisione.
Entra in linea nel settore di Monfalcone il 20 agosto e fino ai primi giorni di ottobre alterna i suoi battaglioni nel servizio di prima linea senza avvenimenti importanti.
Il 12 ottobre, dopo violento bombardamento, reparti nemici attaccano la fronte occupata dal I/87° (q. 93 la Rocca) che resiste saldamente respingendo l’avversario.
Alla grande offensiva di ottobre la brigata concorre, attaccando le munite posizioni del Debeli, delle quote dette "Pelate" e di quelle di q. 70. L’azione iniziata il 21 ottobre, condotta con slancio ed a più riprese nei giorni successivi, non è coronata da felice successo.
Dal 4 novembre al 30 dicembre cerca di tenere impegnato il nemico con azioni dimostrative e con lavori di approccio.

La brigata, ricevuto il cambio l’11 novembre, si porta nella zona di Aquileja per un periodo di riposo e d’istruzione.

 

Torna su

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anno 1916

L’11 gennaio la "Friuli" ritornata in prima linea nel settore di Selz, vi compie un periodo di normale attività fino al 21 marzo, passa quindi a riposo sulla destra dell’Isonzo.
Il 24 aprile è di nuovo in trincea nel settore di Monfalcone; il 20 il nemico, preceduto da poderoso bombardamento, lancia un forte attacco contro la linea occupata dal II/88° che mantiene con valore la posizione respingendo l’avversario.
Il 12 maggio la brigata si sposta nel sottosettore a nord di Ronchi nel tratto di M. Sei Busi - q. 118.
Ai primi di giugno, sostituita in linea, riceve ordine di trasferirsi nel Trentino ed il 16 successivo si schiera nel settore di Foza (Altopiano di Asiago).
Dal 18 al 30 i suoi battaglioni partecipano con tenacia a numerosi attacchi in Val Frenzela e lungo il tratto da q. 1476 a M. Catz (Asiago). Dal 6 al 9 luglio altre azioni sono condotte per la conquista del M. Mosciagh; ma i rinnovati sacrifici di valore e di abnegazione dei reparti sono resi vani dalla tenace resistenza nemica che si manifesta specialmente coi violenti ed efficaci tiri di artiglieria.
Ultimata l’offensiva segue, fino a settembre, una stasi nelle operazioni, durante la quale i reggimenti si alternano nei turni di trincea.

Dopo un periodo di riposo nelle immediate retrovie, la brigata, il 30 settembre, rientra in prima linea nel tratto C. Zebio - Roccolo - Camporovere, per passare, dopo un altro turno in riserva, nelle trincee di Val d'Assa del settore Ghelpac - Canove, ove rimane fino a tutto dicembre.

 

Torna su

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anno 1917

Fino al 21 maggio la brigata permane nel consueto settore di Val d’Assa, senza che si verifichino eventi di notevole importanza.
Il 26 maggio inizia il movimento per trasferirsi alla fronte del medio Isonzo ed il 29 occupa le trincee della selletta Vodice - M. Santo. Successivamente viene destinata nel settore di Plezzo. Il 29 luglio si schiera nel tratto Vodence - Ravnilaz - q. 100 e nel sottosettore del Cukla e Cezsoca ove, fino al 23 ottobre, si susseguono turni di trincea alternati con periodi di riposo.
Il 24 ottobre, scatenatosi il poderoso attacco austro-tedesco, la brigata dopo tenace resistenza e perdite gravissime, ripiega sulla stretta di Saga, ove tenta con fermezza di fare argine all’avanzata nemica; ma gli avvenimenti in corso la obbligano a ripiegare schierandosi su M. Stol e Prvi - Hum.
Il 25 ottobre, verso mezzogiorno, le posizioni di Prvi - Hum cadono dopo strenua lotta ed i reparti dell’87° già ridotti di forze per le perdite riportate il giorno precedente, rimangono quasi completamente accerchiati; l’88° combatte con alterna vicenda a M. Stol, ma alla fine i suoi resti esausti, senza munizioni e senza viveri ripiegano verso M. Cavallo.
Della brigata ormai non rimangono che pochi nuclei i quali, riuniti in un unico reparto, si ritirano verso S. Daniele del Friuli - Spilimbergo - Caneva di Sacile; essa ha perduto 120 ufficiali e oltre 2600 uomini di truppa.

La "Friuli" oltrepassato il Piave il 5 novembre subisce una serie di continui trasferimenti sino a che si disloca nei pressi di Parma il 27 novembre; ivi coi complementi ricevuti inizia la sua ricostituzione ed il suo riordinamento alla dipendenza della 34a divisione.

 

Torna su

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anno 1918

Sino a giugno la brigata rimane nella zona delle retrovie, attendendo ad istruzioni e trasferendosi in varie località del territorio compreso fra il Mincio e l’Adige.
L’11 giugno si schiera sulla fronte dello sbarramento di Serravalle con un reggimento in prima linea e l’altro in zona di riposo nei pressi di Ala.

Il 23 ottobre è sostituita in linea ed il 27 è inviata a Bolzano Vicentino, ove trovasi alla conclusione dell’armistizio.

 

Torna su