Albo d'oro Caduti del Lazio nella prima guerra mondiale 1915 - 1918


BRIGATA "GENOVA"

(97° e 98° Fanteria)

Costituita in Libia alla metà del giugno 1916: Il Comando di brigata ed il 97° dal deposito dell'88° fanteria; il 98° dal deposito del 22° fanteria.

 

anno 1916

anno 1917

 

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Anno 1916

La brigata, rimpatriata dalla Libia nella seconda quindicina di giugno, viene così dislocata: il comando ed il 97° a Livorno, il 98° a Pisa, rispettivamente presso la sede dei depositi dell'88° e del 22° fanteria.
Dal 10 al 13 luglio la "Genova" giunge a Villafranca Padovana, alla dipendenza della 48° divisione, ove attende al suo completamento e ad un intenso periodo di istruzione.
Il 1° agosto il 97° è trasferito a Persereano ed il 98° a Lanzacco e l'8 la brigata è tutta riunita nei pressi di Lucinico. Il 9, mentre il 97° passa alla temporanea dipendenza della brigata Etna, il 98° il giorno 10 si schiera sulla Vertoibizza alla dipendenza della brigata Pavia, colla quale tenta l’attacco della q. 103, che, malgrado le reiterate sanguinose prove, non riesce a causa della poderosa efficienza delle difese accessorie del nemico ed il giorno successivo il 98° ritorna a Gorizia, passando alla dipendenza della brigata Taranto.
Intanto il 97° reggimento combatte a Castagnevizza con tenacia e valore che gli valgono la concessione della medaglia di argento al valor militare. 
Il 19 agosto la "Genova", riavuti i suoi reggimenti, si schiera nella zona del S. Marco ove, fino al 15 ottobre, i suoi reparti si alternano nelle posizioni di prima linea, e prendono attiva parte sia alle azioni dimostrative compiute in detta zona nell’agosto e settembre, sia agli attacchi operati dal 10 al 13 ottobre contro le posizioni avversarie di q. 95 e C. Scoperchiata che, malgrado le gravi perdite (18 ufficiali e 1200 uomini di truppa fuori combattimento), fruttano la conquista di alcuni trinceramenti nemici.
Il 18 ottobre la brigata è a riposo nella zona Valerisce - Pri Fabrisu, il 1° novembre si trasferisce a Gorizia ed il giorno successivo il 97° è inviato in prima linea nel trincerone di Belpoggio che riesce ad occupare, ma deve poi abbandonarlo a causa della reazione avversaria, perdendo altri 200 uomini. Il 3 è inviata a riposo a Valerisce. Il 14 novembre il 98° è destinato in prima linea nella zona del M. S. Marco in sostituzione della Brigata Etna, passando alla dipendenza della 43a divisione. Il 29 novembre il 97° si trasferisce a Gorizia ed invia il II battaglione e la 12a compagnia in trincea sulla fronte della brigata Taranto, passando a disposizione del comando della 48a divisione.

Per il resto dell’anno i reggimenti si alternano nei turni di prima e di seconda linea.

 

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Anno 1917

Il 1° gennaio la brigata è nuovamente inviata a riposo nella zona Valerisce - Pri Fabrisu ed il 18 è trasferita in quella di Caporetto ove, dal 20 al 23, assume il presidio del tratto di fronte Ravna - Jezerca (Plezzo) e lo tiene fino al 24 ottobre, alternando i suoi reparti nelle posizioni di prima e di seconda linea, eseguendo lavori di rafforzamento e molestando il nemico con frequenti azioni di pattuglie, fra le quali meritano speciale menzione sia quelle eseguite il 10 maggio oltre il "Cocuzzolo Camperi" e verso il posto di osservazione austriaco "Civetta", sia gli attacchi dimostrativi eseguiti il 18 e 19 agosto in concomitanza di azioni svolte dalla 46a divisione e dalla brigata Etna contro le posizioni nemiche del Mrzli.
Scatenatasi, il 24 ottobre, l’offensiva austro-tedesca, la "Genova", schierata nel tratto Vrsic - Vrata – colletta nord di M. Nero, resiste dapprima sulle posizioni occupate fino a che, obbligata a retrocedere, raggiunge Caporetto e dopo una accanita resistenza a M. Cavallo e M. Jener ed al ponte di Cornino, passando successivamente alla dipendenza della 50a, 34a e 21a divisione, è inviata nei pressi di Mantova con forza di molto ridotta per le perdite subite.

Il 20 novembre essa è sciolta.

 

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