Albo d'oro Caduti del Lazio nella prima guerra mondiale 1915 - 1918


BRIGATA "GROSSETO"

(237° e 238° Fanteria)

Costituita verso la fine di gennaio 1917: il Comando di Brigata ed il 237° dal deposito del 22° Fanteria; il 238° dal deposito del 69° Fanteria.

 

 

anno 1917

 

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Anno 1917

Tra il 30 gennaio ed il 5 febbraio affluiscono, nella zona tra Cavaso, Caniezza ed Onigo, in provincia di Treviso, gli elementi destinati alla formazione dei due reggimenti. Sino al 21 marzo la brigata è alla dipendenza della 52a divisione e poi del XX corpo d'armata.
Nella zona predetta rimane sino al 16 aprile attendendo con alacrità ad istruzioni ed esercitazioni varie. Il 17, per via ordinaria, si trasferisce sull'altopiano dei Sette Comuni.
Il 21, passata alla dipendenza della 29a divisione, dà il cambio alla brigata Arno e si schiera nella linea di resistenza di Campofilone e Campo delle Doghe. Il 29 sostituisce il 3° fanteria lungo la linea di vigilanza M. Palo - Pozza della Terra Nera - Il Giaròn - M. Colombara. Nel presidio di questa linea la "Grosseto" alterna i suoi reggimenti fino al 9 luglio mantenendo costante vigilanza ed eseguendo molti lavori di rafforzamento.
Il 10, sostituita in linea dalla "Pisa", si trasferisce a Primolano, e di lì, il 14, per ferrovia, a Udine (237°) e Tarcento (238°). Per via ordinaria, poi, i due reggimenti convergono nella zona fra Casacco, Tricesimo, Reana del Rojale e Bibis ove accantonano ed attendono ad istruzioni.
Il 22 luglio la brigata passa alla dipendenza della 65a divisione. Nei giorni 29 e 30 si sposta tra Cividale ed Albana, attendandosi nei pressi di Cascine Barbiani, ed il 7 d'agosto si trasferisce sul Natisone, tra Premariacco e Firmano (62a divisione).
Il 20 un nuovo ordine la invia a Vhr, sulla sinistra dell'Isonzo (47a divisione).
Il 23 agosto, schieratosi sull'Ossoinca (q. 716), muove all'attacco della munita posizione nemica di Stari S. Duha che occupa facendo prigionieri e ricco bottino di armi e munizioni.
Il giorno successivo prosegue l'avanzata puntando sul villaggio di Trusnje, la cui occupazione è molto contrastata.
Nella notte sul 24 ed il mattino del 25, la brigata tenta la conquista della qq. 845 e 841, ma, all'altezza di Vhrovec, è obbligata ad arrestarsi dall'incessante e micidiale fuoco delle mitragliatrici. Il 26 il nemico sferra un poderoso contrattacco su tutta la fronte della 47a divisione, ma viene respinto con perdite. Nei giorni 28 e 29 la "Grosseto", coadiuvata da due battaglioni alpini, muove ancora all'attacco delle qq. 845 e 841, ma i suoi tentativi si infrangono di nuovo contro le poderose difese nemiche.
Il 31, ricevuto il cambio dalla "Sele", si trasferisce a riposo sulla destra dell'Isonzo, tra Colenca (237°) e Ajba (238°), e passa il 4 settembre, alla dipendenza della 19a divisione. Dal 23 al 31 di agosto ha perduto 20 ufficiali e 1037 uomini di truppa.
Il giorno 7 il 238°, da Ajba si trasferisce a Nekovo Gorenje, e l'8 sul costone occidentale di M. Kali, a sud di Kostanjevica.
Il 23 settembre la brigata si schiera in linea nei settori di Vhrovec e di q. 920 (68a divisione), dando il cambio alla 1a brigata bersaglieri.
Il 22 ottobre assume la difesa della conca di Vhr e dispone i suoi reggimenti in posizione arretrata, quale riserva di corpo d'armata. Allo scoppiare dell'offensiva austriaca la "Grosseto" si schiera, con gli altri riparti del XXIV corpo d'armata, sulla linea Loga - Fratta - Semmer - Kuk (q. 711) - Jelenik, allo scopo di arginare, per quanto possibile, l'avanzata nemica. Il 25 ripiega sulla destra dell'Isonzo fra Ajba e Anhovo; ma il nemico ha passato l'Isonzo, occupato Ronzina, il Globocak e preme sul Cicer Vhr. Occorre pertanto affrettare il ripiegamento per non essere accerchiati; il 26, per Senico, la brigata giunge a Prepotto e Manzano; passato il Natisone ed il Torre, il 29 accantona a Talmassons. La sera stessa ha ordine di proseguire verso Codroipo schierandosi sulla destra del torrente Corno a protezione delle truppe che debbono passare il Tagliamento.

Il 31 è riunita a Cevraia, nei pressi di Pordenone. Il 3 novembre è a Vazzola, passa il Piave al ponte della Priula ed il 4 raggiunge Volpago. Qui passa alla dipendenza della 30a divisione. Il 14 si trasferisce fra Torresolle, Malcanton e Borgofuro, il giorno successivo tra S. Giorgio delle Pertiche e Bosco del Vescovo; il 18 è a Legnaro ed il 21 a Badia Polesine ove, il 22, viene disciolta.

 

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