Albo d'oro Caduti del Lazio nella prima guerra mondiale 1915 - 1918


BRIGATA "LAZIO"

(131° e 132° Fanteria)

Costituita il 1° marzo 1915: il Comando di Brigata ed il 131° dal deposito del 59° Fanteria; il 132° dal deposito del 16° Fanteria.

 

 

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Anno 1915

La brigata, partita da Roma il 27 maggio, per ferrovia, raggiunge il 29 e 30 la zona Ranzano - Vigonovo (Udine), destinata a far parte della 29a divisione. Il 7 giugno è inviata a S. Giovanni di Manzano, ed il 16 a Villanova dell’Iudrio. Il 6 luglio il 131° è destinato nel settore del M. Podgora a disposizione del comando della 12a divisione, ma il 12 ritorna ai suoi precedenti alloggiamenti.
Il 18 luglio la brigata è messa tutta alla temporanea dipendenza della 12a divisione e destinata sulla fronte Lucinico - Stesa - Villanova di M. Fortin, ove partecipa, con azioni dimostrative, agli attacchi che le brigate Casale e Pavia eseguono contro il M. Podgora ed ai quali però concorrono, quale rincalzo, anche due battaglioni della "Lazio".
Il 31 è inviata a riposo a Povia rientrando alla 29a divisione. Dal 3 al 24 agosto destina i suoi battaglioni, a turno, sulla linea Mochetta - Villanova di M. Fortin e, dopo un periodo di isolamento dovuto a casi di infezione gastro-enterica sviluppatisi fra le sue file, è trasferita nella zona: Camino - Manzano - Manzinello - S. Lorenzo. Il 21 ottobre si porta fra Mariano e Corona ed il giorno seguente il comando di brigata ed il 132°, passato l’Isonzo, raggiungono Sdraussina e si dispongono lungo la strada Sagrado - Peteano, inviando il I battaglione sul costone di q. 124, in sostituzione di un battaglione dell’86° fanteria. Il 23 tutto il 132° è in prima linea, mentre il 131° si raccoglie a Sdraussina in riserva. La brigata deve agire, in cooperazione colle unità laterali, contro Boschini Superiore: essa inizia subito gli attacchi che si ripetono più volte nelle giornate del 23 e 24 ottobre sul terreno a nord e a sud della ferrovia. I battaglioni del 132°, impegnati nella lotta, realizzano qualche vantaggio territoriale e serrano fin sotto i reticolati nemici, subendo la perdita di 14 ufficiali e 485 militari di truppa. Il 25 l’azione viene sospesa ed i reparti si rafforzano sulle posizioni conquistate. Dopo vari tentativi di avanzata operati da reparti della brigata, il giorno 10 novembre si riaccende la lotta contro le cime 1 - 2 del M. S. Michele ed il costone che da cima 1 scende a q. 124, e con alterna e sanguinosa vicenda, dura tutto il mese di novembre con risultati soddisfacenti, poiché il 21 sono occupate le "rocce rosse" ed il 23 la q. 124. Il 131° reggimento, maggiormente provato, perde, in detto periodo, 18 ufficiali e 680 militari di truppa.
Per tutto il mese di dicembre la brigata alterna i suoi reggimenti fra le posizioni del S. Michele e turni di riposo fra Mariano e Moraro. Il 131°, durante la sua permanenza in linea, compie due riusciti colpi di mano: uno il 7 e l’altro il 18, conquistando elementi di trincee avversarie e catturando, la prima volta 9 ufficiali e 150 uomini di truppa, e la seconda 2 ufficiali e 115 gregari.

Il contegno eroico dei reggimenti è sancito dalla motivazione della medaglia di argento al valor militare concessa poi alle loro Bandiere.

 

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Anno 1916

Dal gennaio al maggio la "Lazio" si alterna colla "Perugia" nel mantenimento delle posizioni del M. S. Michele che richiedono assidua vigilanza poiché da entrambe le parti si esercita costante aggressività e si cerca ogni occasione propizia per spingere innanzi la propria linea e per fare prigionieri.
Verso la metà di maggio si inizia da parte nostra, sulle posizioni del M. S. Michele, un’intensa attività di mine, delle quali profittano i reparti della brigata per compiere delle azioni di sorpresa, fra le quali è degna di nota quella del 12 maggio che valse la conquista di un importante tratto di linea invano dal nemico contrattaccato.
Il 5 giugno la brigata è inviata fra Meretto di Capitolo e S. Maria la Longa, passando a far parte della 49a divisione e, dopo un periodo di esercitazioni, il 27 giugno si porta col comando ed il 131° ad Aquileia e col 132° a Terzo. Tra il 27 ed il 29 due battaglioni del 131° si schierano sulle posizioni di Begliano – Ronchi - Staranzano ed il 5 luglio nelle posizioni di q. 85 di Monfalcone in sostituzione della brigata Cremona. 
Il 24 luglio la "Lazio" è trasferita nella zona di Ronchi, ove assume in difesa della fronte da q. 45 a q. K, passando alla dipendenza della 16a divisione. Il 4 agosto essa inizia le prime azioni per la conquista delle antistanti posizioni avversarie: su due colonne attacca quota Pelata, ostentando una minaccia al M. Cosich. L’obiettivo è in parte raggiunto, ma la posizione non può essere tenuta perché il nemico contrattacca ovunque violentemente obbligando le colonne a rientrare nelle trincee avanzate di q. 70. Le perdite dei due battaglioni attaccanti (III/131° e III/132°) ascendono a 21 ufficiali e 574 militari di truppa. L’azione continua a mezzo di pattuglie nei giorni successivi fino a che il giorno 10 agosto, il nemico, scosso dalla incessante aggressività, sgombra le sue linee avanzate. I reparti della brigata allora, agendo in collegamento con reparti della brigata Cremona e col 1° gruppo appiedato del reggimento di cavalleria Novara, procedono, sorpassano i primi ordini di trincee avversarie e raggiungono la fronte M. Cosich - q. 74 - Doberdò. Il giorno 12 una colonna formata da reparti della "Cremona" e dal II/131° riesce ad occupare il Debeli ed inizia l’investimento della q. 144, ma il nemico vi resiste tenacemente.
Segue un periodo di relativa calma speso per il rafforzamento delle posizioni conquistate, e durante il quale i reparti si alternano in prima linea preparando il terreno per la ripresa dell’azione che avviene il 14 settembre; due giorni dopo la q. 144, è strappata al nemico con un impetuoso assalto. Dal 27 al 30 settembre la brigata, sostituita dalla "Bari", si trasferisce a riposo a S. Stefano, passando alla dipendenza della 28a divisione. Quivi attende ad un periodo di intensa istruzione ed il 2 novembre è trasportata in autocarri a Vermegliano, da dove il 131° col comando di brigata si reca a Palichisce ed il 132° a Doberdò riserva della 33a divisione. Il 3 novembre la "Lazio", passata alla dipendenza della 47a divisione, ha ordine di eseguire un’avanzata in direzione di Versic e di Selo; il 4 i suoi battaglioni raggiungono il "Muretto" n. 4 sulla strada Oppacchiasella - Castagnavizza e la dolina a sud di q. 202; la violentissima reazione avversaria non consente di procedere oltre; le perdite sono di 21 ufficiali e 1395 militari di truppa.
Per tutto il mese di novembre continuano piccole azioni di rettifica della nuova fronte che viene quotidianamente rafforzata contro i frequenti ritorni offensivi del nemico.

Nei giorni 1 e 2 dicembre la brigata, ritirata dalla linea, è inviata prima a Palichisce e poi, il 4, fra Villesse e Fogliano, ove permane fino al 29, allorché ritorna in linea nella consueta fronte.

 

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Anno 1917

Gennaio. La brigata è in prima linea nel solito settore carsico ove, data l’inclemenza della stagione, esplica soltanto attività lavorativa. Nei giorni 19 - 20 gennaio, sostituita dalla "Re", scende a Fogliano a riposo e passa alla dipendenza della 31a divisione. Il 9 - 10 febbraio è inviata fra Clauiano e Trivignano Udinese alla dipendenza della 21a divisione ed il 15 parte per ferrovia da S. Maria la Longa diretta a Tolmezzo. Il 28 febbraio assume la difesa del settore Alto But - M. Pramosio – M. Cimone, passando a far parte della 26a divisione.
Su questa fronte la “Lazio” rimane fino all’ottobre, senza compiere azioni di molto rilievo.

Durante il ripiegamento dell’ottobre – novembre essa impegna il nemico in diverse resistenze indi per il passo della Mauria ripiega prima in Cadore e poi dietro il Piave. Il 21 novembre essa viene disciolta a S. Pietro in Gù.

 

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