Albo d'oro Caduti del Lazio nella prima guerra mondiale 1915 - 1918


BRIGATA "PALERMO"

(67° e 68° Fanteria)

Mostrina

Sede dei reggimenti in pace: 67° Fanteria, Como - 68° Fanteria: Milano.
Distretti di reclutamento: Arezzo, Bari, Ivrea, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Treviso

 

anno 1915

anno 1916

anno 1917

anno 1918

 

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Anno 1915

Allo scoppio delle ostilità la brigata trovasi già in Valtellina, alla dipendenza della 5a divisione.
A metà giugno il 67° si porta a Vezza d’Oglio, donde ai primi di luglio due compagnie del I battaglione vengono distaccate a Lago di Campo: ivi, il 5 luglio, esse sostengono il primo scontro col nemico.
Entro il mese di luglio tutta la brigata è dislocata tra Vezza d’Oglio, Mortirolo e Ponte di Legno, con distaccamenti avanzati a Cima Cady e passo del Tonale.
Il 25 agosto il III e IV/68° rinforzati da elementi del III/67°, attaccano il Tonale austriaco, riuscendo ad occupare alcuni elementi di trincea, ma l’inatteso fuoco di artiglieria della difesa impedisce di raggiungere l'obiettivo finale.
Alla metà di ottobre la brigata inizia il trasferimento per la fronte del basso Isonzo ed il 10 novembre trovasi dislocata presso Versa, alla dipendenza della 9a divisione. Il giorno 19 si schiera sul S. Michele, per partecipare, alla dipendenza successivamente della 22a e della 29a divisione, alla 4a battaglia dell’Isonzo (10 novembre - 5 dicembre) ed il 28 reparti del 68° attaccano le cime 1, 2 e 3 del S. Michele, riuscendo, malgrado il vivo fuoco di sbarramento, a portarsi fin sotto i reticolati e ad aprirvi due varchi, attraverso i quali due compagnie del reggimento tentano, invano e con gravi perdite, di raggiungere le trincee nemiche.

Intanto il 67°, insieme con la brigata Perugia, tenta la conquista di q. 124 (Rocce Rosse), ma anche qui gli eroici sforzi degli attaccanti, più volte rinnovati, non riescono a superare la resistenza nemica. Complessivamente la brigata ha sofferto nell'aspra lotta la perdita di quasi 1500 uomini, dei quali 79 ufficiali. Inviata a Romans per riordinarsi, dopo breve riposo essa ritorna in linea nelle trincee della zona S. Martino - S. Michele.

 

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Anno 1916

Alla metà di febbraio la "Palermo" si trasferisce nella zona di Tolmino, alla dipendenza della 7a divisione, entrando in linea nel tratto: Roccione - Sbocco Rio Volzana. Ivi prende parte alla 5a battaglia dell'Isonzo (11 - 29 marzo) con azioni dimostrative contro le posizioni di S. Maria, ma il 17 marzo il nemico attacca le posizioni della brigata e riesce a penetrare in alcuni tratti di trincea tenuti dal 67°, dai quali però viene ricacciato il giorno dopo.
Nei giorni successivi i battaglioni si alternano nelle posizioni di prima e seconda linea. Il 3 maggio, passata la brigata alla dipendenza dell' 8a divisione, nel settore Mrzli - Dolje, reparti del 67° concorrono con azione dimostrativa all'attacco del battaglione alpini Morbegno per la conquista del Trucchetto del Mrzli, ma l'operazione non riesce.
In giugno anche reparti del 68° tentano la conquista del Trucchetto di Mrzli, ma senza successo. La brigata rimane nello stesso settore sino alla fine dell'anno, senza partecipare ad azioni importanti, attendendo a lavori di sistemazione e rafforzamento.

 

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Anno 1917

Il 17 gennaio, la brigata si trasferisce nei pressi di Valerisce, ove trascorre un periodo di riposo e riordinamento, interrotto da due turni di trincea, uno nella zona di Gorizia alla dipendenza dell’8a divisione, e l'altro nelle trincee di S. Caterina. Il 15 maggio si schiera alle pendici del M. Santo, per partecipare alla 10a battaglia dell'Isonzo (12 maggio - 8 giugno) col 67° in prima linea ed il 68° in riserva a Salcano.
Dal 16 al 20 maggio i reparti della brigata tentano l'attacco del M. Santo senza risultato, ma il 20 maggio una colonna d'attacco, composta del 68° e di un battaglione del 67° fanteria, sorpassa di sbalzo le prime difese ed irrompe nel convento di M. Santo. Mentre però i reparti stanno per sistemarsi nella posizione conquistata, forti nuclei nemici sopraggiungono alle spalle e contrattaccano; dopo sanguinosi corpo a corpo, gli animosi conquistatori del M. Santo, sopraffatti, sono costretti a ripiegare.
Il 23 maggio il 67° riesce a rioccupare la vetta di M. Santo, ma un nuovo contrattacco nemico non permette il mantenimento della posizione.
Il 27 maggio la brigata, che negli attacchi contro M. Santo ha avuto sensibilissime perdite, viene sostituita e inviata nella zona di Cerovo, alla dipendenza della 11a divisione: i reparti alternano turni di trincea nei settori di S. Caterina e S. Gabriele e periodi di riposo.
Il 17 agosto ha inizio la 11a battaglia dell'Isonzo (17 agosto - 12 settembre) ed il 67° reggimento, inviato alla Sella di Dol, vi partecipa, concorrendo con la brigata Messina all'attacco del Veliki Hrib che porta il 30 agosto alla conquista del caposaldo di q. 526.
Intanto il 68°, schierato contro le posizioni di S. Caterina, benché sottoposto a violenti bombardamenti, conquista il 5 settembre, col IV battaglione, un importante elemento di trincea.
Il 15 settembre la brigata riceve il cambio e si reca a Cerovo, per passare quindi nella zona di Tolmino.
Ivi trovasi allorché, iniziatasi la grande offensiva austro-tedesca (24 ottobre - 26 dicembre), riceve l'ordine di portarsi sul rovescio del Fratta e del Semmer, a disposizione della 68a divisione. Il 25 ottobre la brigata si schiera sul costone Fratta - Isonzo e sulle alture della stretta di Ajba e vi si mantiene in tenace difesa, finché all'alba del 26, per ordine del comando della divisione, passa per il ponte di Canale sulla destra dell'Isonzo, ripiegando col 67° su Liga e Nosna, mentre il 68° è inviato alla difesa del M. Korada. Nei giorni seguenti il ripiegamento prosegue fino al Tagliamento e la "Palermo", dopo marcie penose, giunge il 30 nei pressi di Codroipo. Ivi viene organizzata una nuova linea difensiva e la brigata si schiera col 67° in prima linea fra Goricizza, Rivolto e Passeriano, ed il 68° in riserva a disposizione del comando di divisione.
Nel pomeriggio il nemico si impadronisce di Goricizza e di Codroipo, donde il I e IV/68°, passa il Tagliamento al ponte di Madrisio e giunge a Bolzano, donde prosegue il 31 per S. Vito al Tagliamento; il 1° novembre trovasi a Cevraia, ove attende al suo riordinamento, che poi completa ad Arsego.

 

 

 

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Anno 1918

Dopo essersi riordinata, il 23 gennaio la brigata è inviata sul Grappa, nel tratto V. Calcino - V. delle Mure - q. 1397, alla dipendenza della 56a divisione.
I battaglioni si alternano in prima linea fino al 15 marzo; quindi la "Palermo" scende a Treviso in riposo, alla dipendenza della 13a divisione.
Iniziatasi l'offensiva austriaca (battaglia del Piave, 15- 24 giugno) la brigata viene dislocata a Carbonera in riserva.
Il 16 giugno il 68°, a rincalzo di altri reparti, concorre a un tentativo di riconquista della linea detta "Caponiera"; il 67°, schierato sulle colline ad ovest di Giavera, respinge un attacco nemico ed il 68°, nei pressi della Rotonda Bidasio (sud di Nervesa), ricaccia nuclei nemici, che minacciano i ponti sul Piave. La lotta prosegue accanita fino al 23 e tutti gli attacchi del nemico vengono respinti.
Il 24 la brigata è sostituita e si trasferisce a Preganziol (Treviso) ove rimane in riposo fino a tutto agosto. Il 13 settembre, si imbarca a Taranto per l'Albania ed il 18 trovasi a Valona.
In ottobre partecipa alle operazioni per l'occupazione di Durazzo. Seguendo la direttrice Fieri - Kavaja, con marce faticose muove su Durazzo: il 14 ottobre, oltrepassato lo Skumbi, raggiunge la fronte Rakol - Cataj ed il 15 entra a Durazzo, abbandonata dal nemico. Essendosi questo ritirato sulla destra dell'Ismi, il 19 viene occupata anche Vona. L'avanzata prosegue ancora in direzione di Scutari, ove il 1° novembre giunge un battaglione del 68°, che con una compagnia occupa il M. Tarabosc.
Il 3 novembre, concluso l'armistizio, cessano le ostilità.

 

 

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