Albo d'oro Caduti del Lazio nella prima guerra mondiale 1915 - 1918


BRIGATA "PUGLIE"

(71° e 72° Fanteria)

Mostrina

Sede dei reggimenti in pace: 71° Fanteria, Venezia - 72° Fanteria, Mantova.

Distretti di reclutamento: Arezzo, Barletta, Benevento, Campobasso, Casale, Caserta, Chieti, Como, Cosenza, Forlì, Macerata, Massa,Messina, Modena, Napoli, Novara, Pavia, Siracusa, Trapani, Vercelli

 

anno 1915

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Anno 1915

All’atto della mobilitazione la brigata trovasi già nel Trentino dislocata sulla fronte M. Gusella, Campomolon, Spitz -Tonezza - pendici di M. Campolongo, alla dipendenza della 9a divisione.
Dal 24 maggio all’11 giugno vengono inviate pattuglie verso la linea dei forti austriaci Dosso del Sommo, Sommo Alto Belvedere, Malga Cherle, ed alcune compagnie si spingono verso Casotto e V. d’Astico - M. Maggio, senza però riuscire a mantenervisi.
Il 12 giugno un attacco di sorpresa degli austriaci, preparato e sostenuto dal fuoco concentrato dei loro forti, obbliga i nostri a sgombrare la Cima di M. Coston.
Nei giorni successivi, fino al 17 i nostri tentano invano di riprendere le posizioni perdute. Il giorno 12 luglio la brigata viene inviata in riposo a Caltrano, ove rimane fino al 12 novembre.
Viene quindi trasferita sulla fronte dell’Isonzo ed alla metà del mese trovasi nel settore di Oslavia, pronta a partecipare alla 4a battaglia dell'Isonzo (10 novembre - 5 dicembre). Il 71° fanteria, posto alla dipendenza della 4a divisione, dal 18 novembre al 3 dicembre, operando insieme col 127°, riesce, a costo di gravi perdite, ad affermarsi nei pressi di Oslavia.
Il 72° frattanto, sulle alture del Grafenberg e del Podgora, tenta a sua volta con rilevanti sacrifici di uomini, la conquista delle trincee nemiche, senza risultati tangibili.

Per le perdite sofferte (oltre 2400 uomini, dei quali 79 ufficiali), la brigata viene quindi inviata nei pressi di S. Giovanni di Manzano, per riordinarsi.

 

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Anno 1916

Ai primi di febbraio la brigata viene inviata in Albania; il 15, trovasi riunita a Valona, ove si schiera sulla fronte del 1° settore, lungo il corso della Vojussa, dal mare fino alla confluenza colla Schusciza, alla dipendenza della 38a divisione, e fino a tutto aprile attende a lavori stradali e di sistemazione difensiva, inviando pattuglie in ricognizione.
Il 10 maggio la brigata inizia i movimenti pel ritorno in Italia ed il 22, mentre è in corso l’offensiva austriaca nel Trentino (14 giugno - 7 luglio) trovasi già schierata sul Pasubio, alla dipendenza della 44a divisione, resistendo tenacemente agli attacchi del nemico. Presa la controffensiva, da parte nostra, il 26 giugno la "Puglie" attacca vigorosamente in Vallarsa, raggiungendo la linea Aste - Staimeri - Anghebeni. Il 29 il 72° fanteria tenta, senza successo, la conquista del forte Pozzacchio. Il 10 luglio, un battaglione del 71° partecipa all'infausta azione sul M. Corno.
La brigata rimane poi alla difesa delle linee del Matassone e della fronte Foxi - Piazza, eseguendo nel settembre piccole azioni dimostrative sulla fronte Zugna Torta - Foppiano. Fra il 10 e il 20 ottobre, durante un’azione svolta sul Pasubio e in fondo Vallarsa, il 71°, che fa parte dal gruppo d’attacco del Pasubio, opera verso l’Alpe di Cosmagnon, mentre il 72° concorre all’operazione dalla Vallarsa puntando contro M. Spill; malgrado le difficoltà naturali e la resistenza accanita del nemico, vengono conseguiti risultati sensibili.
Alla metà di novembre la brigata è sostituita e dopo un breve periodo di riordinamento, si trasferisce sul basso Isonzo, raggiungendo il 27 novembre Chiopris; ivi rimane in riposo fino al 28 dicembre, alla dipendenza della 21a divisione.

 

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Anno 1917

La brigata rimane nella zona Chiopris - Viscone, trascorrendovi un lungo periodo di riposo e di istruzione, interrotto da alcuni turni di trincea nel settore Volkowniak (Fajti); il 24 maggio si trasferisce a Sdraussina, passando alla dipendenza della 20a divisione. Da Sdraussina viene inviata quindi a rincalzo della brigata Pistoia durante la 10a battaglia dell’Isonzo (12 maggio - 8 giugno), concorrendo nei giorni 27, 28 e 29 maggio all’attacco dei trinceramenti di Medeazza, senza peraltro ottenere risultati sensibili.
All’alba del 4 giugno, dopo breve ed intensa preparazione di artiglieria, il nemico attacca la fronte fra q. 146 e q. 145 nord, tenuta dal 71°, e riesce a sfondarla, costringendo la nostra difesa ad un arretramento sulla linea q. 97, q. 89, q. 36. La brigata viene sostituita e, dopo un periodo di riordinamento, ritorna in linea il 17 luglio ad Hudi Log, sulla fronte della 54a divisione, rimanendovi fino al 16 agosto.
Viene quindi ritirata dalle prime linee, e, dopo pochi giorni di riposo, inviata nella zona della 2a Armata.
Il 30 agosto, alla dipendenza della 22a divisione, entra in linea sulla Bainsizza, nel tratto Mesnjak - Testen - Hoje, ove nella notte sul 31, insieme con la brigata Pescara, attacca in direzione di Hoje, riuscendo a portare avanti la linea di circa metri 300.
Il 3 ottobre la brigata viene inviata a riposo a S. Leonardo. Ivi trovasi allorché, iniziatasi la grande offensiva austro-tedesca, il 24 ottobre riceve l’ordine di schierarsi nel tratto Glava - Pusno - Srednje - Auzza.
Ivi resiste tenacemente ai violenti attacchi del nemico, finché nella notte sul 26 viene ordinato il ripiegamento che si effettua ordinatamente col 71° su S. Gendra (M. Korada) e col 72° per Valle Judrio su Castel del Monte.
Il 27 il ripiegamento prosegue ed il 29 la brigata trovasi riunita a Casarsa; prosegue poi sul Brenta, quindi sul Bacchiglione, ove viene disciolta ed i suoi elementi assegnati ad altri reparti.

 

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Anno 1918

Nella seconda quindicina di maggio la brigata viene ricostituita: essa si riunisce nei pressi di Treviso a difesa del campo trincerato, alla dipendenza della 23a divisione. All’inizio della battaglia del Piave (15-24 giugno) si schiera nella seconda linea del campo trincerato di Treviso, donde nella notte sul 22 passa in prima linea a presidio del caposaldo di S. Biagio. Ivi i battaglioni si alternano nel servizio di trincea fino al 15 agosto, indi la brigata passa a Carbonera in riposo.
Fra il 25 e il 30 agosto la "Puglie" compie il trasferimento a Valona in Albania.
Sostituisce sulla bassa Vojussa la 25a brigata di marcia ed il 3 ottobre, quando il nemico ha già iniziato la sua ritirata, occupa con il 71° fanteria Berat ed in seguito, con il 72°, anche Sinanai.
Al cessare delle ostilità, 4 novembre, il 72° trovasi a Penkova ed il 71° a Treblova.

 

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