Albo d'oro Caduti del Lazio nella prima guerra mondiale 1915 - 1918


BRIGATA "SPEZIA"

(125° e 126° Fanteria)

Mostrina

Costituita il 1° marzo 1915: il Comando di Brigata ed il 125° dal deposito del 21° Fanteria; il 126° dal deposito del 22° Fanteria. Sciolta il 30 ottobre 1917 e ricostituita il 15 ottobre 1918 per cura degli stessi depositi

 

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Anno 1915

Il 24 maggio la brigata, proveniente da Massa, è riunita a Spilimbergo alla dipendenza della 32a divisione. Il 29 è inviata a Pasian di Prato, il 30 a Manzano ed il 3 giugno è schierata sulla fronte Planina - Verliovlje.
Il giorno 16 il 125° ed un battaglione (I) del 126°, messi alla temporanea dipendenza della 3a divisione, agiscono contro la q. 383 di Plava che conquistano e rafforzano, perdendo 18 ufficiali e 894 militari di truppa; il giorno successivo il I/126° occupa un ricovero nemico catturandone il presidio di 36 uomini ed un ufficiale ed impadronendosi di un deposito di munizioni. Il 27 dello stesso mese, la brigata esegue un nuovo balzo in avanti sul versante sud occidentale di M. Kuk. L' 11 - 12 luglio essa è spostata a nord per occupare, con due battaglioni del 125°, il tratto di fronte Kambresko - Ronzina - Maria Zell ove continua nei lavori di rafforzamento, mentre il 126° ed il III/125°, lasciati a disposizione della 3a divisione, combattono efficacemente sul M. Sabotino nei giorni dal 20 al 23.
Fino al 25 settembre la brigata permane nelle citate posizioni del settore Liga - Kambresko ove alterna i suoi reparti. Dal 20 al 26 è inviata a riposo nella zona fra Pojanis e Craoretto.
Il 20 - 21 ottobre ritorna in linea e, dopo intensa preparazione, attacca il 1° e 2 novembre le posizioni avversarie di Globna, ma non può ritrarne che lievi vantaggi a causa della intensa reazione del nemico; maggior fortuna ha invece l'azione svolta dai battaglioni I e III del 125° che, sempre alla dipendenza del comando della brigata Ravenna (3a divisione), attaccano di sorpresa e conquistano, nella giornata del 1° novembre, parte del villaggio di Zagora ed il trincerone antistante, catturando 10 ufficiali, 306 militari di truppa e molto materiale da guerra.
Le perdite complessive delle due giornate sono di 23 ufficiali e 480 militari di truppa; il contegno del 125° merita la medaglia di bronzo al valore.
L'azione è ripresa il giorno 10; sia verso le pendici sud di M. Kuk, sia verso Zagora i reparti della brigata si accaniscono in violenti attacchi, catturando altri 264 prigionieri fra cui 4 ufficiali e riportando, dopo alterna vicenda, qualche altro lieve vantaggio territoriale.
Il 16 novembre la "Spezia", sostituita dalla Firenze, si reca a riposo nella zona di Pojanis.
Il 21, I e III del 125° si recano a S. Floriano per lavori ed il 24 nelle trincee di 2a linea del Lenzuolo Bianco a disposizione della 4a divisione.
Il 26, il 125° concorre col 71° e col 133° all’attacco delle posizioni nemiche di q. 138 che cadono in parte nei giorni successivi. In queste azioni il 125° perde 9 ufficiali ed oltre 200 militari di truppa.
Il 28 novembre anche il 126° si porta da Pojanis a S. Floriano a disposizione della 4a divisione, ed il 1° dicembre, assieme al 125°, ripete l’attacco di q. 138.
Dopo tentativi infruttuosi per l'incostanza del tempo e per le potenti difese nemiche, i due reggimenti sono inviati, tra l’8 e l’11 dicembre, a riposo nella zona fra Orzano e Premariacco.

Il 21 dicembre due battaglioni del 125° si recano in linea del settore Globna - Anhovo - Lozice mentre il resto della brigata rimane a riposo a Premariacco.

 

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Anno 1916

Il 1° gennaio il comando della brigata Spezia assume la difesa del settore di Plava ove è raggiunto dai suoi battaglioni che, dopo un turno di riposo a Premariacco, ritornano in linea e vi si alternano fino al 13 maggio, allorché la brigata è inviata nella conca di Bergogna (33a divisione). Il 21 è trasferita a Luico, il 22 a Cividale e, dopo di aver raggiunto per via ordinaria Pordenone, è quì imbarcata in ferrovia ed inviata prima a Cittadella, e quindi, il 31 maggio, nella zona di S. Maria di Camisano Vicentino, passando alla dipendenza della 23a divisione.
Il 4 giugno è trasferita ad Ancignano, ove sosta fino al 18 per proseguire in autocarri per S. Giacomo di Lusiana; il 20 il 125° è inviato a Cima di Fonte ed il 126° a Bocchetta di Campo Rossignolo ed il 29 il primo è spostato a Spiazzo Croce ed il secondo a Pria dell’Acqua. Il 4 luglio la "Spezia" sostituisce la "Lombardia" nel sottosettore di Asiago dislocandosi sulle pendici orientali di M. Rasta (28a divisione).
L’11 luglio passa alla dipendenza della 29a divisione e con questa partecipa ad un’azione contro M. Rasta - q. 145 - Roccolo del Lino.
Dopo una conveniente preparazione di artiglieria, i reparti della brigata tentano ripetute volte di raggiungere gli obbiettivi, ma sono arrestati dalla intensa reazione del nemico, che produce la perdita di 13 ufficiali e 428 militari di truppa. Senza abbandonare il terreno guadagnato, il giorno 12 i battaglioni ritentano l’attacco e riescono ad avvicinarsi ancora di poco alle posizioni avversarie, perdendo altri 15 ufficiali e 398 militari di truppa; 16 ufficiali e 498 militari di truppa perdono il giorno successivo senza peraltro poter raggiungere gli obbiettivi.
Il 22 luglio l’azione è ripresa con carattere dimostrativo e dura fino al 26, allorché la "Spezia" ripassa alla dipendenza della 28a divisione. Il 9 agosto, sostituita, è inviata a Bocchetta di Campo Rossignolo a disposizione del comando della 1a armata ed il giorno dopo è riunita a Cogollo (20a divisione).
Il 16 agosto è inviata per ferrovia a Claniano, passando a far parte della 4a divisione ed il 20 è trasferita a S. Stefano.
L’11 settembre è trasferita a Chiopris ed il 16 nella zona Gradisca - Viola, ove il 21 invia in linea, nel tratto fra le pendici occidentali del Nad Logem e Devetachi, il 126° che il 27 rientra nei suoi alloggiamenti di Viola.
Il 10 ottobre la brigata è di nuovo in linea sulle posizioni anzidette ed il 12 il 126°, accortosi dello scarso presidio tenuto dal nemico nelle trincee di Lokvica, fa avanzare i suoi reparti che riescono a conquistare la prima linea avversaria che subito rafforzano.
Il 1° novembre, inizio della 9a battaglia dell’Isonzo, la brigata avanza, conquista la linea nemica detta "Zero" e la dolina 172 e, successivamente, il Pecinka, la q. 278, la q. 291.
Il nemico muove al contrattacco e riesce a riprendere le quote 278 e 291, ma sono vani i suoi sforzi contro il Pecinka che resta in saldo possesso dei reparti della "Spezia", la cui resistenza costa la perdita di 21 ufficiali e 621 gregari. Il giorno 2, nonostante la violenza di un nuovo contrattacco del nemico, i reparti della brigata occupano per la seconda volta le contrastate quote 278 e 291 perdendovi 29 ufficiali e 1032 militari di truppa. Il 6 novembre, sostituita dalla "Pisa" ritorna a Chiopris per riposare e riordinarsi, passando ancora una volta alla dipendenza della 28a divisione.

Il 9 è dislocata tra Trivignano, Melarolo, Clauiano e Sottoselva ed il 15 è inviata su autocarri nella zona fra Scrutto, Azzida, Cosizza, passando a far parte della 7a divisione, che il 18 la impiega nel settore di Tolmino a sostituirvi la "Re". In queste posizioni alterna i suoi reparti sino alla fine dell’anno.

 

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Anno 1917

La brigata, sempre nelle posizioni di Tolmino, passa il 19 gennaio alla dipendenza della 19a divisione, che sostituisce la 7a nella difesa di quel settore. Fino all’ottobre la "Spezia" alterna i suoi reparti fra turni di linea e di riposo, senza compiere alcuna operazione importante, ma esercitando una continua attività di pattuglie e attendendo a molti lavori di sistemazione difensiva.

Il 24 ottobre, all’inizio dell’offensiva austro-tedesca che fu particolarmente intensa nel settore di Tolmino, essa tenta con ogni sforzo di arginare le colonne avanzanti, ma è travolta e quasi completamente distrutta. I residui della brigata tentano una ulteriore resistenza a sud di S. Leonardo, ma poi ripiegano, ancora fortemente diminuiti di ufficiali e truppa, su Ipplis, Orsaria, e Pradamano. Il 28 ottobre sbarrano il ponte sul Torre, ma verso sera si ritirano sul Tagliamento nei pressi di Casarsa. Nei giorni successivi continuano il ripiegamento ed il giorno 8 novembre si trovano a Brentelle di Sotto. Il 28 la brigata giunge, sempre alla dipendenza della 19a divisione (VII C. A.), tra Parma e Borgo S. Donnino ed accantona nelle borgate di Roccabianca, Roncole, Sambaseto e Spigarolo. Il 29 novembre viene disciolta.

 

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Anno 1918

Il 15 ottobre la brigata è ricostituita in Macedonia alla dipendenza della 35a divisione e dislocata presso Prilep, ove rimane fino alla data dell’armistizio senza partecipare ad alcun fatto d’arme.

 

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