Albo d'oro Caduti del Lazio nella prima guerra mondiale 1915 - 1918


BRIGATA "UDINE"

(95° e 96° Fanteria)

Mostrina

 

Costituita il 1° marzo 1916 con elementi rimpatriati dalla Libia: Il Comando di brigata ed il 95° dal deposito del 47° fanteria; il 96° dal deposito del 48° fanteria

 

anno 1916

anno 1917

anno 1918

 

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Anno 1916

La brigata, partita da Napoli per ferrovia il 23 e 24 marzo, il 25 arriva a Pasian Schiavonesco e si disloca nella zona Fauglis - Porpetto alla dipendenza prima della 9a e poi della 19a divisione.
Il 1° maggio assume il presidio della fronte M. Fortin - Mochetta col 95°, mentre il 96° si disloca a Medeuzza; in dette posizioni i reggimenti si alternano fino al 21 maggio, allorché la "Udine" passa alla dipendenza della 33a divisione.
Il 24 è trasferita a Pramaggiore, il 25 a Portogruaro ed il 5 giugno raggiunge Marano Vicentino ove sosta, quale riserva d’Armata, fino al 7 giugno, allorché è dislocata sulle posizioni di M. Paù fra Malga del Gallo e Val Lastaro. Il giorno 10 partecipa attivamente alle azioni contro M. Barco e nei giorni seguenti tiene impegnato il nemico coll'invio di numerose pattuglie, fino al 25 giugno, giorno in cui, riceve ordine di procedere all’occupazione di M. Barco, M. Panoccio, M. Belmonte. Queste operazioni, svolte nel terreno difficile della Val d’Assa, durano con felice esito fino al 7 luglio e costano rilevanti perdite alla brigata, che il giorno 8 sostituita dalla "Padova" si trasferisce a Carrè per riordinarsi. Il 10 si porta a Sarcedo alla dipendenza della 46a divisione, ove sosta fino al 2 agosto per spostarsi, in detto giorno, nella zona di S. Maria la Longa.
Il 12 agosto è trasferita nella zona di Gorizia e, dopo una breve sosta nei pressi di Lucinico, è schierata sulla Vertoibizza col 96° in prima linea ed il 95° in seconda, come riserva divisionale. Il 14 si iniziano le azioni per la conquista delle quote 103 - 88 - 106, azioni che sono sospese il 17; continuano però alacremente i lavori di rafforzamento alternati da piccole azioni di pattuglie e da tiri di artiglieria fino al 10 settembre, allorché la brigata, sostituita in linea, si trasferisce a riposo nella Zona Corona - Monticello - Boatina, ove, fino al 4 ottobre, attende a istruzioni e ricognizioni sulle linee della Vertoibizza, nelle quali ritorna il giorno 14.
Da detto giorno si iniziano le operazioni preparatorie per l’attacco alle posizioni avversarie del Faiti che, cominciate il 28 e sospese a causa delle pessime condizioni del terreno paludoso e della intensa reazione avversaria, sono riprese dal 1° al 4 novembre con tangibili risultati che costano alla brigata rilevanti perdite (1000 uomini di truppa e 12 ufficiali fuori combattimento).

Il 6 novembre la brigata è inviata a riposo nella zona Villanova di M. Fortin - S. Lorenzo di Mossa. Sino alla fine dell’anno i suoi reparti si alternano in periodi di linea e di riposo.

 

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Anno 1917

Dislocata nei primi giorni dell’anno fra Pradis e Stuccara la "Udine", passata alla dipendenza della 11a divisione, è inviata il giorno 11 gennaio nei pressi di Belluno, il 27 passa nella zona di Caporetto - Plezzo alla dipendenza prima della 50a e poi della 19a divisione, sostituendo nella zona di Tolmino la brigata Pescara. Dalla detta data si alterna colla brigata Napoli nelle posizioni di prima linea fino al 25 aprile, allorché è spostata nella zona di Zagora.
Alla 10a battaglia dell’Isonzo la "Udine" partecipa molto attivamente compiendo, dal 12 al 26 maggio, una serie di brillanti attacchi che portano alla conquista di importanti posizioni alla testata del Vallone di Paljevo, quali la contrastata q. 363 e la quota "Montanari" ed alla cattura di molti prigionieri e rilevante bottino di guerra. Le perdite della brigata sono rilevanti: circa 2000 uomini di truppa e più di 100 ufficiali fra morti e feriti.
Il suo contegno in questi giorni merita la citazione nel bollettino del comando supremo e più tardi, quando nuove prove di valore saranno aggiunte a questa, il conferimento della medaglia di argento al valor militare ai due reggimenti.
La "Udine" alterna turni di linea e di riposo fino al 17 agosto, allorché, iniziatasi la battaglia della Bainsizza, opera per la conquista di q. 747 e dei villaggi di Descla e Britof, che dopo poderosi attacchi, svolti nei giorni dal 17 al 25, raggiunge. Estende poi la conquista alla conca di Bate e si spinge a Podlaka - Confernisce catturando molti prigionieri e impossessandosi di un ricco bottino di armi e munizioni.
Queste azioni segnano nuove glorie per la brigata, che è ancora una volta citata nel bollettino del comando supremo.
Sostituita in linea il 27 agosto dalla brigata Firenze si porta nella zona di Visnjevik - Bella - Gradne, passando alla dipendenza dell’8a divisione. Dal 7 al 10 settembre è inviata sul M. Santo ove concorre prima alla conquista del fortino di q. 367 e poi a lavori di sistemazione e di baraccamenti.

Il 27 ottobre, in seguito al ripiegamento della 3a Armata, la brigata Udine, passato l’Isonzo sul ponte di barche di Dolganiva, raggiunge il M. Sabotino, da dove per Quisca, Mossa, Capriva e Medea giunge il mattino del 30 a Mortegliano; passa il Tagliamento al ponte di Madrisio e, dopo una sosta a Zoppola, il 7 è sulla destra del Piave a presidio della testa di ponte di Vidor, da Ciano fino a Casa Serena. Il 10 novembre è inviata per riordinarsi a Villafranca Padovana. Il 16 è fatta proseguire per Legnago e, dopo successivi trasferimenti per via ordinaria, giunge il 26 a Vicomero ove trascorre il mese di dicembre.

 

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Anno 1918

Fino al 3 febbraio la "Udine" è a Vicomero ove compie un intenso periodo di istruzione. Il 4 inizia il trasferimento nella zona del Garda e il giorno 11 giunge nei press di Saiano - Polpenazze - Castrezzone ove continua il periodo di esercitazioni fino al 18 aprile, giorno in cui è inviata in autocarri a Crespano, alla dipendenza della 50a divisione, assumendo il
presidio del tratto di fronte Osteria di Monfenera - Costalunga, in sostituzione della brigata Alpi. Con alternativa di periodi di linea e di riposo si arriva al 14 giugno allorché, in vista della offensiva austriaca, la brigata inviata sul Montello, dove, fino al 23 giugno, i suoi reparti si prodigano in una alternativa di attacchi e contrattacchi che, a costo di gravi sacrifici, riescono a cacciare il nemico che non riesce a progredire.
Il 24 la "Udine", sostituita dalla "Campania", si reca a riposo ed il 17 luglio ritorna in linea nel tratto Costalunga - q. 1308, continuando i lavori di rafforzamento. Il 25 agosto è nuovamente in seconda linea fino al 10 settembre, allorché viene dislocata nella zona Quinto di Treviso - Zero Branco, ove continua il periodo di istruzioni intrapreso.
Dal 4 ottobre presidia, in sostituzione della brigata Ravenna, il tratto q. 1308 - Castel Cesil - Vardenega - Costalunga. Il 25, nella battaglia della riscossa, la "Udine" partecipa agli attacchi contro la linea Valderoa - Spinoncia - Punta Zoc. Dopo reiterate prove ed a costo di gravi perdite, conquista il giorno 31 la citata linea e la sorpassa incalzando il nemico, ormai in rotta, verso M. Medal - Ponte della Stua e Crespano, ove trovasi alla data dell’armistizio. Verso la fine di novembre ed il principio di dicembre 1919, la brigata è inviata in Albania per rimpatriare nei primi giorni del settembre 1920 ed il 7 di detto mese è disciolta.

 

 

 

 

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