Albo d'oro Caduti del Lazio nella prima guerra mondiale 1915 - 1918

PER NON DIMENTICARE I CADUTI DELLA GUERRA 1915-1918

                         

Quella che viene ricordata in tutta Europa come la “grande guerra”, è stato il primo evento che ha visto protagonista il popolo italiano nella sua interezza, che soprattutto ha lasciato sul terreno una moltitudine di Caduti, il cui ricordo a tanti anni di distanza è frammentario ed evocato solo dai monumenti innalzati nei comuni italiani, spesso però trascurati e abbandonati.

Per riallacciare il filo che lega l’evento storico “grande guerra” con le famiglie, nel ricordo dei lontani parenti che vi hanno partecipato e che spesso sono morti sui campi di battaglia, si è sentita la necessità di creare una banca dati informatica che riporti su formato digitale, consultabile da tutti gli interessati, i dati relativi a ciascun Caduto, come riportati nelle fonti utilizzate.

Tale operazione, già avviata in altre regioni d’Italia, trova ora la sua compiutezza anche per la Regione Lazio.

La banca dati diverrà uno “strumento della memoria” che, al di là della valenza storico-scientifica che comunque costituisce una fonte di primaria importanza, servirà a ciascuna famiglia del Lazio a riallacciare il legame con la propria storia che è anche la storia del proprio Paese, inteso sia come territorio in cui vive la famiglia, sia come collettività. In un modo molto semplice, tante famiglie potranno conoscere la sorte dei propri cari, le circostanze in cui è avvenuta la morte, approfondirne i motivi riallacciandoli agli eventi bellici accaduti, conoscere il luogo della morte e magari ripercorrere quelle trincee, per cercare poi nei grandi Sacrari, ove possibile, il luogo della sepoltura.

È anche un modo per non dimenticare gli uomini della nostra Regione che hanno vissuto, combattuto e sono morti in condizioni tragiche, nel fango delle trincee del Carso, nel ghiaccio delle vette alpine, nell’angoscia dell’assalto e della guerra all’arma bianca, spesso senza conoscerne la ragione.

Ma anche grazie a loro, noi oggi possiamo vivere in un contesto socio-politico che guarda alla costruzione di una Europa unita che opera in Pace. Ed è questo il più bel messaggio che dobbiamo lasciare alle generazioni future.

                         

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