Albo d'oro Caduti del Lazio nella prima guerra mondiale 1915 - 1918


 

Paolo POZZATO

UN ANNO SULL’ALTIPIANO CON I DIAVOLI ROSSI

Storia delle Brigate Sassari e Reggio nella grande guerra

 

GASPARI Editore

 

La Sassari rappresenta sicuramente un caso unico e non solo perché divenne un’unità a pressoché esclusivo reclutamento territoriale, una caratteristica questa limitata in precedenza quasi ai soli battaglioni alpini e giustificata dalla specificità del loro compito. Fu un caso unico perché pur non essendo la sola brigata caratterizzata da una vasta presenza sarda e nemmeno un’unità già segnata da una gloriosa tradizione, divenne fin dai primi mesi quasi la stessa Sardegna in armi. E tale continuò ad essere, caratterizzandosi sempre più in questo senso, con il prosieguo della guerra, con una propria lingua (“Se sei italiano, parla sardo!” era la prima parola d’ordine in uso nei suoi reparti), una propria legge interna (quel “forza Paris” che diventava il segnale di un’aggregazione quasi automatica, anche nei frangenti più difficili, come la ritirata al Piave), un proprio ferreo codice d’onore. Pochissimi furono i suoi disertori o anche solo i prigionieri sardi che gli austriaci riuscirono a fare.
Questo libro, utilizzando per la prima volta le fonti austriache dei reparti avversari e altre fonti dell’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, ricostruisce l’anno cruciale dell’epopea della Sassari sull’Altipiano di Asiago.

 

Cimitero Brigata Sassari a Monte Zebio