Albo d'oro Caduti del Lazio nella prima guerra mondiale 1915 - 1918

 

 

 

 

SINTESI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

 

Premesse

Cause del conflitto

Cronologia dei maggiori eventi

Trattati di pace

   

Home

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE PREMESSE

Le “PREMESSE” della Grande Guerra giacciono nel complesso delle relazioni tra le potenze europee tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. La guerra Franco–Prussiana del 1870-71 oltre che a determinare un potente e dinamico Impero Germanico, aveva instaurato una forte ostilità tra Francia e Germania, a seguito dell’annessione tedesca dei territori francesi dell’Alsazia e della Lorena. L’ accorta politica del cancelliere tedesco Ottone von Bismarck, al fine di bloccare ogni velleità di rivincita francese, aveva portato ad un equilibrio di stabilità nel campo politico-diplomatico europeo, in cui la Germania aveva assunto il ruolo di ago della bilancia. Questo fu possibile principalmente grazie ad una serie di accordi: o Con il rinnovo del “Patto dei tre imperatori” (tra la Germania, l’Austria e la Russia, con il quale si attuava una reciproca limitazione ai programmi dell’Austria e della Russia di espansione nei Balcani). o Con l’accordo segreto del “Trattato di contrassicurazione” (tra Russia e Germania, con il quale la Germania s’impegnava a frenare eventuali velleità austriache nei Balcani, e la Russia da parte sua prometteva alla Germania la propria benevola neutralità qualora questa fosse stata attaccata dalla Francia). o Con l’accordo della “Triplice Alleanza” (tra la Germania, l’Austria e l’Italia, avente carattere prettamente difensivo e che contemplava l’appoggio dell’Italia all’Austria e alla Germania qualora queste fossero state aggredite dalla Francia; con questa alleanza l’Italia, che fino ad allora non godeva di alcun appoggio internazionale, rompeva l’isolamento diplomatico in cui si trovava). Il capolavoro diplomatico del cancelliere tedesco, infine, si concludeva nella ricerca di una certa distensione con la Francia (da realizzarsi attraverso una sorta di inviti ai governanti francesi di imprese coloniali - fu infatti con la connivenza di Bismarck che la Francia mosse i primi passi nella gara coloniale -; in tal modo l’esperto statista prevedeva che la Francia avrebbe incontrato l’opposizione dell’Inghilterra, perdendo così anche l’ultima alleata che le sarebbe restata). Ma con l’ascesa al trono germanico di Guglielmo II (nel 1888, nonché con le dimissioni forzate date del vecchio cancelliere Ottone von Bismarck e con il mancato rinnovo degli accordi con la Russia) la politica tedesca ebbe un impulso espansionistico ed un radicale cambiamento tendente alla supremazia politica ed economica della Germania nel mondo. Ciò determinò una serie di contrasti che concorsero a determinare le cause della Prima Guerra Mondiale. Il periodo tra il 1905 e il 1913 fu caratterizzato da una serie di crisi e di guerre locali che non preannunciavano nulla di buono nei rapporti internazionali : • La tensione franco-tedesca (con le “crisi marocchine” - 1906 e 1911). • La complessa crisi dei Balcani (che andò sempre più acuendosi). • Lo sfaldamento dell’impero ottomano (che vide la crisi politica della Turchia con la rivolta dei “Giovani Turchi” che portò poi ad una costituzione di tipo europeo); le guerre che questo ebbe con l’Italia (occupazione della Libia 1911) e con la “Lega balcanica” (formata da Russia, Serbia, Bulgaria, Montenegro e Grecia, e che comportarono la perdita e la spartizione di ulteriori territori -1912-13). • L’esplosione degli interessi nazionalistici delle nazioni vincitrici. • L’annessione della Bosnia-Erzegovina da parte dell’Austria. • Il ruolo della Serbia in funzione anti-austriaca, unitamente alla Russia che (dopo la sconfitta con il Giappone) era ritornata a guardare con interesse l’area dei balcani e appoggiava le aspirazioni indipendentistiche dei popoli slavi, sottomessi all’Austria. Tutto questo groviglio di interessi aveva ormai reso maturo lo scoppio di un più vasto conflitto europeo. Le maggiori potenze europee si erano raggruppate in due blocchi: 1° La Triplice Alleanza (1882 tra Germania, Austria e Italia puramente difensiva). 2° La Triplice Intesa in realtà era la risultanza di tre accordi bilaterali: 1. Duplice Alleanza tra Francia e Russia (1894). 2. Cordiale Intesa tra Francia e Inghilterra (1904). 3. Accordo tra Russia e Inghilterra (1907). Dopo lo scoppio del conflitto, altre nazioni si schierarono rispettivamente: o con gli Imperi Centrali, la Bulgaria e la Turchia (l’Italia che faceva parte della Triplice Intesa, dato il carattere difensivo e non offensivo dell’alleanza, all’inizio dichiarò la sua neutralità); o con gli Alleati dell’Intesa, oltre alla Serbia, il Belgio, il Giappone, l’Italia (1915), la Grecia, il Portogallo, la Romania e gli Stati Uniti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE CAUSE DEL CONFLITTO

“ IL CONTRASTO ANGLO-TEDESCO ”.

Questo contrasto fu alimentato da fattori commerciali, economici e militari, infatti l’indiscusso primato industriale e commerciale inglese, veniva minacciato dal progressivo sviluppo dell'industria germanica nel campo della metallurgia, della meccanica e della chimica; infatti le esportazioni tedesche crescevano enormemente a scapito di quelle inglesi. L’Inghilterra, inoltre, voleva conservare in Europa quella posizione di equilibrio che le permetteva di continuare quella politica di potenza mondiale. In più anche la politica coloniale tedesca acuiva la tensione;le acquisizioni della Germania in Africa e nel Pacifico, interferivano con gli interessi strategici commerciali britannici. Infine, il programma te¬desco per la costituzione di una forte Marina militare, aveva costretto l'Inghilterra ad affrontare spese quasi insostenibili per conservare la sua egemonia marittima. 

“ IL CONTRASTO FRANCO TEDESCO ”.

Questo contrasto derivava dal nazionalismo francese che teneva viva l’animosità tra Francia e Germania per l’offesa subita con l’annessione tedesca dei territori francesi dell’Alsazia e Lorena (avvenuta con la guerra Franco-Prussiana del 1870) ed alimentava una volontà di rivincita. A ciò si aggiungeva l’aspetto più reale di una Francia che si trovava effettivamente impegnata a fronteggiare la preponderanza demografica, industriale e militare della Germania. La tensione franco-tedesca si manifestò anche quando la Germania tentò di ostacolare l’espansione coloniale francese (le “crisi marocchine” del 1906 e del 1911); questione venne poi risolta pacificamente dalla diplomazia che convinse la Germania a riconoscere il protettorato francese sul Marocco, in cambio della cessione di una parte del Congo francese a favore del Camerun tedesco (1911). 

“ IL CONTRASTO AUSTRO-RUSSO E PROBLEMA DEI BALCANI ”.

La Russia aveva sempre cercato lo “sbocco” al mare attraverso il controllo dello stretto dei Dardanelli (dove passava gran parte del suo commercio estero), ma ciò veniva ostacolato dai fitti rapporti economici e militari che la Turchia intratteneva con la Germania e con l’impero Austro-Ungarico. Inoltre la Russia, aveva sempre appoggiato le forti aspirazioni nazionalistiche degli stati balcanici. La situazione nei Balcani era andata sempre più assumendo l’aspetto preoccupante di una polveriera che poteva esplodere all’improvviso coinvolgendo l’Europa: o non si era spenta la tensione della crisi del 1908, quando l’Austria effettuò l’annessione unilaterale della Bosnia ed Erzegovina; o preoccupante era, per la sicurezza regionale dell’Austria, l’espansione territoriale della Serbia realizzata attraverso le Guerre Balcaniche del 1912-1913) che con il suo nazionalismo e con i suoi circoli anti–austriaci, poteva mirare ad una annessione delle aree slave delle province meridionali dell’impero austriaco; o forte era l’aspirazione dei popoli balcanici a conseguire una loro piena indipendenza; o l’Italia, inoltre, oltre ad essere interessata ad un'espansione economica e politica sulla sponda adriatica della penisola balcanica, aspirava a togliere all'Austria il Trentino e la Venezia Giulia per portare a termine il processo di unificazione nazionale. Queste gravi ragioni materiali dì contrasto, peraltro, non sarebbero approdate a una guerra, senza il supporto delle ideologie nazionalistiche e irrazionalistiche. 

“ LE IDEOLOGIE NAZIONALISTICHE E IRRAZIONALISTICHE ”.

Tali ideologie, pur nella loro varietà, condividevano l’esaltazione della guerra e della violenza, servivano efficacemente a organizzare il consenso negli ambienti della piccola borghesia, e servivano gli interessi delle grandi concentrazioni capitalistiche; la guerra era anche un ottimo strumento per dirottare sui nemici esterni le tensioni e i conflitti sociali che dividevano le singole compagini nazionali. 

“ IL MILITARISMO TEDESCO ”.

Nel contesto nel quale si muovevano le cose in Europa, deve essere ricordato che nell’Impero germanico gli ambienti militari godevano di altissimo prestigio. I Capi di Stato Maggiore sia tedesco (gen. Moltke) che austriaco (gen. Conrad), erano convinti che la guerra fosse inevitabile, ritenevano necessario scatenarla al più presto, dato che dilazionare l’attesa significava diminuire le possibilità di successo. La Russia, inoltre, dopo l’umiliante sconfitta del 1905 subita nella guerra con il Giappone, si stava inaspettatamente riprendendo e poteva rappresentare un pericolo se si fosse schierata con la Serbia. Si era rafforzato anche il fronte d’intesa tra Francia ed Inghilterra nei confronti della Germania. 

“ LO SCIOVINISMO ”.

La Germania, tuttavia, malgrado gli ottimi risultati raggiunti anche nel settore dell’agricoltura, era tuttavia costretta a ricorrere a massicce importazioni di derrate alimentari, data la densità e la continua crescita della sua popolazione. E, per quanto le importazioni fossero largamente compensate dalle esportazioni industriali, davano origine ad una sorta di dipendenza dall’estero; la Germania non disponeva di un impero coloniale capace di supplire alle carenze interne. A questo contrasto si ispiravano ideologie estremamente pericolose: la Germania, per la sua superiorità culturale e tecnica, avrebbe dovuto guidare una confederazione europea ed assegnare a ciascun popolo i compiti più adatti per il raggiungimento del bene comune. Ciò in pratica avrebbe dovuto ridurre l’intera Europa alla condizione di colonia. Naturalmente questi deliri del “germanesimo” per reazione ne suscitavano altri analoghi presso gli sciovinisti di tutti i paesi. 

La “CAUSA OCCASIONALE” della Prima Guerra mondiale, nata incidentalmente dalla tensione austro-serba con l’assassinio a Serajevo dell’arciduca ereditario d’Austria-Ungheria Francesco Ferdinando e della consorte la duchessa Sofia di Hohenberg (uccisi il 28 giugno 1914, a colpi di pistola, dal nazionalista serbo Gavrilo Princip), fu in realtà l'esito tragico dei citati contrasti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CRONOLOGIA (dei maggiori eventi)

1914

28 Giugno. ASSASSINIO DEL PRINCIPE EREDITARIO AUSTRIACO. L’Arciduca ereditario dell’Impero Austro-Ungarico Francesco Ferdianndo e la consorte Duchessa Sofia di Hohenberg vengono uccisi a Sarajevo, a colpi di pistola, dal nazionalista serbo Gavrilo Princip.

23 Luglio. ULTIMATUM DELL’AUSTRIA-UNGHERIA ALLA SERBIA. L’Austria-Ungheria, ritenendo responsabile la Serbia, dell’assassinio dell’Arciduca ereditario Francesco Ferdinando e della consorte a Sarajevo, inviò a questa un durissimo ultimatum; la Serbia accettò le condizioni tranne la clausola che prevedeva la partecipazione di funzionari austriaci alle indagini sui mandanti dell’attentato. L’Austria ritenne insufficiente la risposta e, con l’appoggio dell’alleato tedesco, decise di entrare in guerra “per dare una lezione alla Serbia”.

28 Luglio. DICHIARAZIONE DI GUERRA DELL’AUSTRIA ALLA SERBIA.

30 Luglio. LA RUSSIA, ALLEATA DELLA SERBIA, ORDINA LA MOBILITAZIONE FINO AL CONFINE TEDESCO (ritenuta dal governo tedesco come un atto di ostilità). La Germania invia un ultimatum alla Russia intimandole l’immediata sospensione dei preparativi bellici (l’ultimatum non ottenne risposta); invita inoltre la Francia a dichiarare la sua neutralità (ma non vi fu risposta).

31 Luglio. LA GERMANIA DICHIARA GUERRA ALLA RUSSIA. Lo stesso giorno la Francia, legata alla Russia da un trattato di alleanza, mobilitò le proprie forze. La Germania rispose con un nuovo ultimatum.

2 Agosto. LA GERMANIA DICHIARA GUERRA ALLA FRANCIA.

3 Agosto. L’ITALIA DICHIARA UFFICIALMENTE LA SUA NEUTRALITÀ.

4 Agosto. LE TRUPPE TEDESCHE INVADONO IL BELGIO (neutrale) PER INVADERE LA FRANCIA.

4 Agosto. L’INGHILTERRA DICHIARA GUERRA ALLA GERMANIA. La Gran Bretagna preoccupata per la potenza tedesca e per l’invasione del neutrale Belgio, decise di intervenire a sostegno di questo.

23 Agosto. IL GIAPPONE ENTRA IN GUERRA CONTRO LA GERMANIA. Il Giappone per ridimensionarne la posizione in Estremo Oriente attaccò le isole del Pacifico e le basi cinesi che erano in mano tedesca .

4–12 Settembre. LA BATTAGLIA DELLA MARNA. I francesi, a difesa di Parigi, fermarono i tedeschi lungo le sponde della Marna e, di fatto, salvarono la Francia.

31 Ottobre. La Turchia entra in guerra a fianco degli Imperi Centrali (Austria e Germania).

1915

26 Aprile. L’ITALIA SOTTOSCRIVE IL PATTO DI LONDRA. Politicamente i governi dell’Intesa erano legati a questo Patto che definiva gli impegni dell’Inghilterra, della Francia e della Russia: non ci sarebbe stata nessuna pace o armistizio separato da parte di uno solo dei contendenti. Il Patto di Londra era vincolato al massimo segreto. In caso di vittoria l’Italia per la sua partecipazione, avrebbe ricevuto: il Trentino, l’Alto Adige fino al Brennero, Trieste, l’Istria - esclusa Fiume -, la Dalmazia settentrionale con una parte delle antistanti isole, Vallona in Albania,le isole del Dodecaneso, il bacino carbonifero di Adalia in Turchia meridionale, infine si accennava anche a compensi coloniali a danno della Germania.

7 Maggio. AFFONDAMENTO DEL PIROSCAFO INGLESE “LUSITANIA” DA PARTE DEI TEDESCHI. Perirono 1.200 passeggeri, tra i quali molti americani. Le rimostranze degli Stati Uniti determinarono una momentanea sospensione della guerra sottomarina tedesca.

24 Maggio. L’ ITALIA DICHIARA GUERRA ALL’AUSTRIA (ma non alla Germania).

10 Ottobre. LA BULGARIA ENTRA IN GUERRA A FIANCO DEGLI IMPERI CENTRALI. Novembre. LA SERBIA VIENE INVASA. Con la Bulgaria a fianco degli Imperi Centrali, nulla poté fare la Serbia che venne attaccata da nord e da est; la Grecia, nonostante gli impegni di alleanza con la Serbia per le tendenze filogermaniche del suo re Costantino, si rifiutò di soccorrerla. L’ esercito Serbo in parte venne salvato e portato a Corfù da navi italiane ed inglesi.

1916

19 Febbraio. INIZIO DELL’OFFENSIVA TEDESCA A VERDUN IN FRANCIA . La Germania nel tentativo di uscire dallo stallo e di risolvere a proprio vantaggio la situazione del fronte occidentale, scatenò una violentissima offensiva a Verdun che si risolse in una tragica ecatombe di ambo le parti senza modificare il fronte .

14 Maggio. INIZIO DELLA “SPEDIZIONE PUNITIVA / STRAFEXPEDITION” CONTRO L’ITALIA. L’Austria lanciò una formidabile offensiva contro l’esercito italiano sull’altopiano dei Sette Comuni, con l’intento di sfondare il fronte e dilagare nella pianura vicentina; anche se portò alla riconquista dei precedenti confini, non raggiunse i fini preposti.

31 Maggio. BATTAGLIA NAVALE DELLO JUTLAND . Nonostante la flotta tedesca avesse inflitto a quella inglese perdite assai maggiori rispetto a quelle subite, in realtà si tramutò in un successo per la flotta britannica, poiché la flotta tedesca non osò più contrastare agli inglesi il loro dominio sul mare.

Giugno. OFFENSIVA RUSSA DEL GEN. BRUSILOV. L’Austria per effettuare la “Strafexpedition” contro l’Italia fu costretta a ritirare delle truppe dal fronte orientale; il generale russo Brusilov, ne approfittò per sferrare una vittoriosa offensiva che lo portò ad invadere la Polonia meridionale e la Galizia.

Luglio-Settembre. BATTAGLIA DELLA SOMME IN FRANCIA. La controffensiva degli Alleati, nella quale furono usati per la prima volta i carri armati, fallì con gravi perdite per entrambe le parti.

27 Agosto. Dichiarazione di guerra della Romania all’Austria. La Romania, schiacciata fra l’Austria-Ungheria e la Bulgaria venne occupata quasi per intero. La sua occupazione, per gli Imperi Centrali, fu una ricca fonte di rifornimento di grano e di petrolio.

28 Agosto. L’ ITALIA DICHIARA GUERRA ALLA GERMANIA.

1917

31 Gennaio. LA GERMANIA RIPRENDE LA GUERRA SOTTOMARINA “SENZA LIMITI”. Nell’intento di ridurre alla fame l’Inghilterra, venne intensificata la guerra sottomarina; tutte le navi di qualsiasi nazionalità, se sorprese nelle zone di guerra, sarebbero state affondate senza alcun preavviso.

Marzo. IL CROLLO DEL REGIME ZARISTA. Il malessere popolare sfociò a Pietrogrado - ex Pietroburgo poi ribattezzata Leningrado - in un’ insurrezione che costrinse lo Zar ad abdicare. Si formò un governo provvisorio, che s’impegnò a continuare la guerra a fianco degli Alleati; in Galizia venne sferrata una disastrosa offensiva. Questa sconfitta avrebbe segnato, in seguito, l’inizio della rivoluzione bolscevica.

5 Aprile. DICHIARAZIONE DI GUERRA DEGLI STATI UNITI ALLA GERMANIA. Gli Stati Uniti che rifornivano economicamente gli Alleati, ai quali avevano concesso anche ingenti prestiti, non poterono accettare l’intensificarsi della guerra sottomarina tedesca “senza limiti”. Pertanto decisero di entrare in guerra invitando anche gli altri paesi neutrali a fare altrettanto.

Aprile-Maggio. DISASTROSA OFFENSIVA FRANCO-INGLESE SUL FRONTE OCCIDENTALE. L’offensiva sferrata su tutta la linea del fronte si concluse con spaventose perdite e con un nulla di fatto. Il morale delle truppe era bassissimo – frequenti furono i casi di ammutinamento tra le file francesi – la situazione si stabilizzò quando il generale Petain subentrò come capo di stato maggiore al generale Nivelle.

24-27 Ottobre. BATTAGLIA DI CAPORETTO. Dopo l’occupazione da parte italiana dell’altopiano della Bainsizza, gli Austro-Tedeschi sferrarono una massiccia offensiva sull’alto Isonzo. Sfondarono a Caporetto e l’esercito italiano, per non essere accerchiato, effettuò una “precipitosa e disastrosa” ritirata. Le truppe italiane si riorganizzarono schierandosi sulla nuova linea del fronte, dal fiume Piave al massiccio del Grappa, ed arrestarono l’avanzata austro-ungarica. L’evento tuttavia determinò la caduta del governo – a quello presieduto dall’on. Borselli subentrò quello dell’on. Orlando – ed un cambiamento ai vertici militari – il gen. Luigi Cadorna venne sostituito dal gen. Armando Diaz.

7 Novembre. IN RUSSIA IL PARTITO BOLSCEVICO ASSUME IL POTERE ED INTAVOLA TRATTATIVE DI PACE CON GLI IMPERI CENTRALI. A seguito della disastrosa offensiva russa in Galizia e del malessere generale, il partito bolscevico che capeggiava la crisi interna, si pose a capo della rivoluzione, eliminò il governo provvisorio e si impadronì del potere in Russia.

1918

3 Marzo. PACE DI BREST-LITOVSK TRA LA RUSSIA E GLI IMPERI CENTRALI. Il nuovo governo russo chiese l’armistizio ai tedeschi che imposero durissime condizioni: la Russia oltre a pagare una cospicua indennità di guerra, perse vasti territori con circa il 32% della sua popolazione; un terzo dell’intera sua linea ferroviaria; il 73% dei minerali ferrosi e 89% della produzione di carbone

Marzo-Giugno. GRANDE OFFENSIVA TEDESCA SUL FRONTE OCCIDENTALE. Con la caduta del fronte russo, i Tedeschi inviarono 40 divisioni sul fronte occidentale e sferrarono una poderosa offensiva, penetrando nel suolo francese fino alla Marna; le perdite furono ingentissime. non riuscirono, tuttavia, a rompere la continuità delle forze alleate sul fronte francese.

15 Giugno. L’ESERCITO AUSTRO-UNGARICO SFERRA UNA NUOVA OFFENSIVA IN ITALIA, MA VIENE ARRESTATO. Gli austro-ungarici sferrarono una forte offensiva sul fronte italiano, ma vennero fermati nella zona di Asiago e del Grappa; dopo dieci giorni di estenuanti battaglie furono costretti a fermarsi al di là del Piave. Questa resistenza dell’esercito italiano permise di salvare le sorti dell’Intesa che in quel momento stava attraversando un periodo particolare caratterizzato da crisi interne, con pesanti scioperi, manifestazioni e forti opposizioni parlamentari.

Luglio. IL COMANDO ALLEATO VIENE UNIFICATO NELLE MANI DEL GENERALE FRANCESE FOCH. Una poderosa controffensiva venne sferrata dagli Alleati, con largo impiego di carri armati e di aerei; offensiva che non ebbe fine. I tedeschi furono costretti a ritirarsi ordinatamente sulle posizioni iniziali da cui erano partiti. Inoltre anche l’intervento degli Stati Uniti iniziò a farsi sentire: un milione di soldati era già presente sul suolo francese e gli sbarchi continuarono con un flusso di 300.000 soldati circa, al mese.

29 Settembre. RESA DELLA BULGARIA. La Bulgaria, attaccata dalle forze congiunte francesi, inglesi, serbe e greche , in pochi giorni fu battuta e costretta ad arrendersi. Questo, oltre a determinare l’interruzione delle comunicazioni degli Imperi Centrali con la Turchia, permise agli Alleati di risalire la penisola balcanica, minacciando direttamente i territori austro-ungarici.

24 Ottobre. VITTORIOSA OFFENSIVA ITALIANA DI VITTORIO VENETO. L’esercito italiano, dopo la battaglia del Piave, sferrò un’ offensiva che sfondò le linee austriache a Vittorio Veneto e si fermò solo con la conclusione dell’armistizio che fu firmato dall’Austria il 4 novembre.

30 Ottobre. Resa della Turchia. Gli inglesi dopo aver sconfitto i turchi in Palestina, iniziarono ad invadere la Siria e l’Asia Minore. A seguito della capitolazione della Bulgaria, inoltre, si erano interrotti anche i collegamenti con gli Imperi Centrali, tutto ciò risultò fatale all’impero turco che si vide costretto a chiedere la resa.

4 Novembre. Armistizio di “Villa Giusti” tra Austria ed Italia. L’armistizio richiesto dall’Austria non segnò solo la fine delle operazioni militari in Italia, bensì anche la fine dell’Impero Asburgico, che si dissolse nelle singole nazioni fino ad allora in esso incorporate. 11 Novembre. Resa della Germania. Ormai come in Austria, anche in Germania il peso della guerra era diventato opprimente e la crisi socio-politica interna andava sempre più assumendo dimensioni destabilizzanti: in Baviera venne proclamata la repubblica; i socialisti tedeschi, con la “Lega di Spartaco”, tentarono una rivoluzione proletaria sulla stessa riga di quella bolscevica; mentre l’esercito continuava a resistere, la flotta era in rivolta; le città di Brema, Amburgo e Lubecca erano nelle mani dei marinai e degli operai. Il Kaiser Guglielmo II, tentò di salvare la monarchia con promesse di ampie riforme democratiche e chiedendo anche una pace separata con gli Stati Uniti. Ma tutto ciò fu inutile; sotto il peso delle sconfitte militari e delle sue responsabilità, Guglielmo II abdicò e si rifugiò in Olanda.La Germania divenne una repubblica e furono i suoi delegati a firmare l’armistizio con i rappresentati dell’Intesa). Fine della Guerra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I TRATTATI DI PACE. (Sintesi)

I seguenti Trattati posero termine al “primo conflitto mondiale” della storia:

1919 LA PACE CON LA GERMANIA:

28 Giugno Trattato di Versailles (in realtà non fu negoziato ma fu un vero “Diktat” che sanciva: o Obbligo di rifondere alle potenze vincitrici tutti i danni subiti dai territori e dai cittadini in conseguenza della guerra. L’ammontare fu stabilito in 132 miliardi di marchi-oro da estinguersi in trent’anni (in parte non applicato). o Restituzione alla Francia dell’Alsazia e della Lorena. o Distacco del bacino minerario della Saar, affidato all’amministrazione della Francia per quindici anni; successivamente con un plebiscito degli abitanti si sarebbe deciso il destino. o Annessione al Belgio dei distretti di Eupen e di Malmédy. o Cessione alla Polonia del territorio c.d. “corridoio polacco”, che gli permettesse lo sbocco al mare. o La città di Danzica era dichiarata città libera sotto il controllo internazionale. o Restituzione dello Schlewig settentrionale alla Danimarca. o Perdita di tutte le colonie, spartite tra Francia e Gran Bretagna, ad eccezione dell’Africa Sud Occidentale data all’unione del Sud Africa. In Asia e Oceania: il Giappone acquisiva alcune concessioni in Cina, l’arcipelago delle Marianne, delle Caroline e delle Marshall;la Nuova Zelanda le isole Samoa. o Impegno a fornire materie prime ai paesi vincitori a condizioni vantaggiose, con la concessione unilaterale di facilitazioni doganali. o Annullamento del trattato di Brest-Litovsk con la Russia (il che sottrasse al Germania i territori baltici ed altri strappati alla Romania: nacquero quindi le repubbliche di Lituania, Estonia, Lettonia e Finlandia). o Clausole di carattere militare: - riduzione dell’esercito a 100.000 uomini; - consegna della flotta all’Inghilterra (mai avvenuta per autoaffondamento); - smilitarizzazione perpetua della Renania e relativa occupazione per quindici anni da parte delle forze alleate.

LA PACE CON L’AUSTRIA :

10 Settembre Trattato di Saint-Germain en Laye. o Nascita di nuovi stati: repubblica d’Austria, regno di Ungheria, repubblica della Cecoslovacchia, della Jugoslavia (o regno dei Serbi, Croati e Sloveni), repubblica di Polonia, repubblica di Lituania, repubblicani Estonia, repubblica di Lettonia e la repubblica di Finlandia. o Restituzione da parte dell’Ungheria alla Romania della Transilvania. o Riunione alla Polonia delle province polacche un tempo sotto l’Austria. o Cessione all’Italia del Trentino, dell’Alto Adige fino al Brennero, di Trieste e dell’Istria. o Impegno a non accedere mai, in nessuna forma, all’unione con la Germania.

LA PACE CON LA BULGARIA:

27 Novembre Trattato di Neuilly. o Rinuncia dello sbocco sul mare Egeo e cessione della Macedonia alla Jugoslavia e alla Grecia.

1920 LA PACE CON L’UNGHERIA:

4 Giugno Trattato di Trianon. • Cessione di territori alla Jugoslavia, alla Romania e alla Polonia. • Nascita del regno d’Ungheria (con costituzione sui generis in quanto privo di re).

LA PACE CON LA TURCHIA:

10 Agosto Trattato di Sèvres (sostituito nel 1923 dal Trattato di Losanna). • La sovranità turca veniva limitata solamente a Costantinopoli e all’Anatolia settentrionale. • Nascita di nuovi stati (1): la Siria (posta sotto il mandato francese), l’Irak, Transgiordania e Palestina (poste sotto il mandato dell’Inghilterra). • Cessione alla Grecia della Tracia e dell’Anatolia meridionale con la zona di Smirne • Controllo internazionale degli stretti dei Dardanelli.

Luglio 1923 Trattato di Losanna (revisione del trattato di Sèvres): • Restituzione del controllo degli stretti alla Turchia; • Acquisizione di tutta l’Anatolia e della Tracia; • Conferma all’Italia del possesso del Dodecanneso . Durante l’elaborazione dei trattati di pace, venne anche approvato lo statuto della “Società delle Nazioni” che a salvaguardia della pace sanciva:  Il divieto al ricorso alla guerra;  imponeva la soluzione delle controversie internazionali mediante arbitrato;  prevedeva gravi sanzioni economiche contro gli stati che turbavano la pace. Gli Stati uniti, che attraverso il presidente Wilson avevano promosso la costituzione della Società delle Nazioni, chiudendosi in una politica isolazionista, non vi aderirono. In realtà gli interessi nazionali prevalsero, il prestigio della nuova istituzione fu presto offuscato e sminuito (la Francia e l’Inghilterra lo strumentalizzarono per i propri interessi) ed i rapporti internazionali continuarono ad essere rimessi alla “logica della forza”.